Trionfo Roma

di finconsadmin

La musica della festa la fa l’entusiasmo incontenibile dei quattromila tifosi giallorossi al seguito della squadra che, come riporta il Corriere dello Sport, sono oltre cinquemila se si considerano anche quelli sparsi nelle altre tribune di San Siro.Totti e compagni vanno felici verso la curva che ospita ormai solo i tifosi della Roma. Padroni di San Siro, come ai bei tempi. Che forza Francesco! E lassù, sull’ascensore della felicità, si comincia a respirare aria di qualcosa di indicibile.

Il profumo della settima vittoria consecutiva inebria gli animi. Si torna a Roma con la sensazione di aver partecipato ad un evento che lascerà traccia. E oggi tutti sul divano a godersi, se possibili, i pareggiotti tra le altre che a questo punto devono cominciare a correre se vogliono davvero inseguire i lupacchiotti. Perché, come dice lo slogan, nessuno ha più fame di loro, dei tifosi con la squadra come recita il buon Rudi, che si è permesso il lusso di venire, vedere e vincere a San Siro.

E la notte è lunga, perché il passaparola spedisce già schiere giallorosse verso l’aeroporto di Fiumicino dove una Roma più capolista che mai, lanciata in una fuga per l’Europa, e forse qualcosa di più, arriva nel cuore della notte. Ma chi ci pensa più a che ora è? Siamo tutti con Totti. Le luci a San Siro le ha accese ancora una volta lui.

– La Roma conquista la Milano nerazzurra e si issa ancora più solitaria in vetta al campionato. E’ vero che oggi andranno in campo Napoli e Juventus e che il vantaggio, dalle 5 lunghezze di questa notte, potrebbe tornare a soli 2 punti, ma intanto Totti e compagni si sono guadagnati di trascorrere la sosta per le nazionali da primi in classifica. Chi se lo poteva immaginare, dopo un’estate trascorsa in mezzo alle scorie del derby perso in finale di Coppa Italia? Nemmeno i più ottimisti. Invece, sono arrivate addirittura 7 vittorie consecutive dal pronti e via (stracciato il primato precedente di 4), frutto di una squadra che gira come un orologio, che attacca e si difende in 11.
Ieri lo ha capito sulla sua pelle anche l’Inter. Alla vigilia si parlava di sfida tra le due sorprese del torneo. Beh, alla fine di 90′ che sono sembrati una sinfonia giallorossa, di sorprese ne è rimasta una soltanto. Anzi, a questo punto sarebbe meglio dire che la Roma è una realtà.

SOLIDITA’ E CINISMO

– Se quello del Meazza doveva essere un esame, si può dire che gli uomini di Garcia lo hanno superato a pieni voti. Fino a ieri sera, ad eccezione del derby, qualcuno sosteneva che non avessero incontrato avversari all’altezza. Insomma, che quell’avvio sprint doveva essere preso con le molle, in attesa di test più probanti. Ebbene, anche i più agguerriti “criticoni” adesso sono stati serviti.
Ora sarà molto più difficile trovare altri appigli per contestare il primato giallorosso. La Roma, infatti, ha esibito tutta la sua solidità e il suo cinismo. Ha resistito alle sfuriate più nervose che lucide dei nerazzurri, soprattutto dopo il vantaggio del solito eterno Totti, e ha capitalizzato con precisione chirurgica quasi ogni occasione creata nel primo tempo.

SEGNALE AL CAMPIONATO

– Quella di ieri è stata la terza vittoria consecutiva della Roma a San Siro, sponda nerazzurra. La prima, poco meno di un anno fa, all’alba di un torneo che prometteva tanto e che invece si è rivelato solo fonte di amarezze e delusioni. La seconda, nel ritorno della semifinale di Coppa Italia, per guadagnarsi una finale che tutti hanno ancora bene impresso in mente com’è andata a finire.
La terza, ieri, sera, ha tutto un altro sapore. Perché è anche un segnale al resto del campionato. In passato, infatti, i giallorossi avevano peccato di eccesso di entusiasmo. Nel senso che la troppa euforia aveva finito per sgonfiarli proprio sul più bello. E qualcuno pensava, o temeva, che potesse succedere anche ieri sera. Invece, è accaduto l’esatto contrario. La Roma c’è e fa maledettamente sul serio.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy