Tra Benatia e Di Natale niente sconti

di Redazione, @forzaroma

sarà la sua prima volta da avversario nello stadio Friuli e davanti a tanti suoi ex compagni. Ma Benatia ora pensa solo alla Roma. Difronte avrà il suo vecchio capitano Di Natale. Sanno entrambi che cosa li aspetta. Una squadra che ha subìto soltanto un gol in otto partite da una parte, un uomo che a quella stessa squadra ne ha segnati ben 14, e non sono pochi, dall’altra. Il difensore avverte «Non farò favori» Il napoletano: «Ma senza Totti non sarà la stessa cosa»

 

Castan dovrà metterci qualche spalla delle sue, Balzaretti dovrà proteggere in diagonale eccetera.

 

Totti naturalmente non c’è e Di Natale mente sapendo di mentire: « Mi dispiace non poterci giocare contro ». Probabilmente invece se la ride e progetta di bloccare, lui e un esercito di altri dieci uomini piuttosto solido quando si tratta di difendere la trincea di casa, la corsa al record della Roma. « Nel nostro stadio siamo forti. Abbiamo le qualità per metterli alle strette ».
Di Natale avrebbe potuto essere in qualche modo un ex di questa partita. La Roma lo ha inseguito per diversi anni. Ha avanzato proposte, ha offerto contratti. Totò ha sempre rifiutato. A Udine gioca dal 2004, ha disputato 304 partite, ha segnato 161 reti diventando il locale numero uno storico della specialità e a 36 anni va avanti momento dopo momento, come Totti, incollato ciascuno alla sua città, Francesco quella che si è trovato e che ha amato, Totò quella che ha scelto.

Benatia invece è un concreto ex a tutti gli effetti, peraltro al suo primo impatto con la squadra attraverso la quale è entrato nell’agenda dei maggiori club europei. Anche il Psg, bello di fama e di soldoni, ha pensato di attirarlo quando l’affare tra Roma e Udinese era diventato la novella dello stento, qualcosa che va avanti a lungo senza mai trovare un approdo. Erano solo questioni di accordi incrociati, per esempio quello intorno a Nico Lopez che alla fine è diventato il vero ex della Roma qui a Udine. E poi, scusate, ma Benatia si è ricostruito la sua Francia in Italia, con l’arrivo di Rudi Garcia.

 
Su Di Natale racconta: « Quando ci allenavamo insieme mi pregava di andarci piano. Adesso è il mio nemico numero uno e l’ho avvisato di non aspettarsi favori. Non so se il pubblico mi fischierà, ma sarò sincero: mi andrebbe bene anche vincere per 1-0 con un gol all’ultimo minuto ».

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