Totti sta meglio. Per l’Inter ci prova

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport) Il dolore continua a infastidirlo ed è più forte della delusione per una partita sballata. Ma almeno la caviglia sinistra non si è gonfiata. E questo consente alla Roma di essere moderatamente tranquilla. Francesco Totti è uscito a passo lento domenica sera dallo stadio Olimpico, però la contusione rimediata nell’assalto finale al Catania non ha provocato gravi conseguenze. Tanto che ieri, nel giorno di riposo concesso alla squadra, i medici non hanno ritenuto necessario effettuare esami clinici. La visita dal professor Mariani sarà rimandata a oggi pomeriggio, se Totti ne avvertirà la necessità. Quando si parla della caviglia operata nel 2006, con la famosa placca incastrata all’interno nella gamba, bisogna sempre andare cauti. (…)

 

LA RIPRESA – A questo punto non è scontata la presenza di Totti a San Siro, domenica contro l’Inter di Stramaccioni. Anche perché a Milano la Roma potrà far debuttare il suo acquisto principale, Mattia Destro, che proprio all’Inter si è tolto le migliori soddisfazioni a livello giovanile. Lo stato di grazia di Osvaldo, unito alle condizioni imperfette di Totti, potrebbe suggerire a Zeman di cominciare la partita con Destro nella posizione di esterno sinistro d’attacco.

 

ABBONDANZA – Dubbio anche a destra, dove Nico Lopez ha conquistato con i fatti il diritto a un posto in squadra: potrebbe toccare a lui stavolta, e non a Lamela che ha fallito un’altra occasione per dimostrarsi grande. Per il resto, non dovrebbero esserci troppe novità rispetto alla formazione di domenica. Confermato il centrocampo, confermata la difesa. A questo proposito, ieri Castan ha utilizzato Twitter per esprimere il suo disappunto: «E’ stato un esordio deludente, ma ci rifaremo».

 

L’INTERVISTA – Chissà che a San Siro, magari nel secondo tempo, non trovi spazio anche Tachtsidis, che in attesa dell’esordio in serie A è stato intervistato dal quotidiano greco Ethnos: «Tutto sta procedendo bene. Zeman crede in me e di questo sono molto contento: ho lo stimolo per lavorare di più e per migliorare. Se sono qui devo anche ringraziare Mandorlini, che mi ha allenato a Verona e mi ha valorizzato. Dal primo giorno a Trigoria mi sono sentito a casa, i compagni mi hanno trattato da subito come uno del gruppo. Allenandomi ho capito che la Roma sarà competitiva sia in campionato che in Coppa Italia. Ma dobbiamo camminare un passo per volta: i calcoli si faranno alla fine». Poi un pensiero alla sua nazione e alla sua nazionale: «Spero di essere convocato prima o poi, sarebbe un onore per me. Per il momento ringrazio Dio che mi consente di giocare a calcio e di guadagnare, in un periodo tanto difficile sia per la Grecia che per l’Italia».

rob.mai.

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