Totti resta unico ma ora c’è di più

di finconsadmin

La Fiorentina non ha un giocatore come Totti. Detto per inciso non ce l’ha nessuna squadra italiana. Con Totti, anche la manovra più scontata può diventare oro zecchino. E’ la sua capacità tecnica a rendere il calcio arte pura. Eppure la Roma di Garcia ha giocato bene anche quando non poteva contare sul capitano.

La punta di qualità è stata garantita da Pjanic, che non è Totti ma che, come il capitano, riesce a sollevare la manovra nell’aspetto tecnico, non a caso il bosniaco ha già 6 assist (su azione, non su punizione o calcio d’angolo) al suo attivo. Pjanic è uno di quei giocatori che da numero 10 diventano numero 8 e viceversa, danno gioco e garantiscono inserimenti, danno forza e portano qualità. Ma nemmeno lui è il protagonista principale del calcio di Garcia. Quel ruolo tocca al gioco, all’insieme di squadra, al collettivo, al suo equilibrio e alla sua capacità di ribaltare ogni azione.

Visione europea. Come riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, il gioco di Garcia raduna molte esperienze europee. Ha una tecnica spagnola, una organicità olandese e una tenuta italiana, a cui va aggiunto un optional molto francese di arricchire la manovra con un po’ di brio. La possibilità di giocare due sole partite ogni 8 giorni ha aiutato la prima stagione romanista del tecnico francese. Il quale ha puntato subito al più italiano dei concetti: l’equilibrio. Una volta sistemato De Rossi davanti a una formidabile coppia difensiva formata da Castan e Benatia, ha potuto lavorare più serenamente sul gioco d’attacco.

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