Totti, portiere antimafia

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport – P.Vannini) Totti nella squadra dei Magistrati, prima in porta e dopo 20′ con l’amato numero 10 sulle spalle;

dall’altra parte fra i pali il palermitano D’Agostino. Poi la gradita sorpresa: con la maglia della Nazionale cantanti scendono in campo Miccoli, idolo del Barbera, e Legrottaglie. Il calcio che spesso osserva in silenzio i dolori della società che lo circonda stavolta c’era ed ha mostrato la sua sensibilità. La “Partita del Cuore” 2012 è stata ancora più particolare del solito, celebrando proprio a Palermo i 20 anni dalla strage di Capaci. Pioggia e clima invernale non hanno allontanato i quasi 25.000 spettatori presenti e soprattutto i tanti ragazzi arrivati da tutta Italia con le navi della legalità (…)

 

TOTTI – La presenza di Totti (che ha giocato l’intera partita) e Miccoli ha fornito un senso maggiore alla serata. Il capitano romanista ha accettato di buon grado di apparire in veste diversa, confermando la sua attenzione agli eventi legati al sociale. Totti ha anche parlato di Roma. Prima del match, ironicamente, ha detto: « In porta mi vedo bene, mi manca solo questo ruolo… Quanti campioni dovrebbero arrivare a Roma per rinforzare la squadra? Cento… ». Poi su Montella non si è sbilanciato: « L’allenatore? Chi viene viene ». Durante l’intervallo alla Rai ha invece spiegato la sua partecipazione: « E’ un evento importante per noi che giochiamo, per Palermo che è una città splendida e per la gente che ha aderito. Questo è la mia prima Partita del cuore e ringrazio tutti per avermi fatto partecipare ».

IL RICORDO – La serie di omaggi l’aveva cominciata proprio il Palermo, inserendo nel suo sito ufficiale un ricordo della strage di Capaci già alle 00.01 del 23 maggio.  «In porta mi vedo bene Per l’allenatore della Roma dico che chi viene viene. Quanti campioni ci servono? Cento…». Zamparini è stato anche presente all’evento, assieme al neo sindaco di Palermo Leoluca Orlando. Prima della gara, è arrivato il video messaggio da Coverciano del Ct azzurro Cesare Prandelli, al cui fianco c’erano Albertini a nome della Figc e tre azzurri come Chiellini, De Rossi e Balzaretti.

TESTIMONIAL ECCELLENTI – Presenze forti anche del mondo dello spettacolo. Testimonial iniziali sono stati Raoul Bova, Teresa Mannino e Luca Zingaretti; Claudio Baglioni, fra i protagonisti della serata, anche per la scelta dello slogan “Venti” inteso non solo nel senso degli anni trascorsi dall’eccidio, ha aperto la serata cantando “Noi no”. Decine di striscioni per Falcone e Borsellino, ma anche per Melissa. La formazione della Nazionale cantanti presentava tutti i big, da Bonolis a Bova, da D’Alessio a Marcorè. (…)

LA PARTITA – L’aspetto agonistico era in fondo il meno importante (per la cronaca è finita 2-0 per la nazionale magistrati su quella dei cantanti) ma è stato piacevole anch’esso. Da citare un intervento del 67enne procuratore antimafia Piero Grasso che ha interrotto un funambolico palleggio di Miccoli. E una parata in perfetto stile di Totti con sgargiante maglione arancione per evitare un gol di Barbarossa. Miccoli, reduce da un infortunio, ha giocato solo pochi minuti prima di lasciare il posto a Enrico Ruggeri. E il primo gol della gara l’ha segnato Manfredi Borsellino, figlio di Paolo.

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