In un calcio sempre più muscolare, Totti e Pirlo continuano ad essere indispensabili per le rispettive squadre. Come riporta l'edizione odierna del Corriere dello Sport, Garcia da una parte e Conte dall'altra, hanno programmato la partita contando ancora una volta sulle gesta dei propri campioni. Totti va alla ricerca del tempo e dello spazio perduti circolando sempre per il centro dell'azione. Pirlo quel tempo e quello spazio li aspetta, davanti alla difesa dove ha cresciuto nel corso della lunga carriera la sua serra personale. Il capitano giallorosso si muove tra la linee del centrocampo e dell'attacco, Pirlo parte più arretrato. Lo juventino cerca la verticalizzazione o la giusta imbucata; mentre Totti cerca la conclusione o il suggerimento per il compagno. Dopo il vantaggio giallorosso, Francesco Totti esce dal campo e Pirlo prova invano a salire in cattedra. Ha giocato globalmente un filo peggio di Totti. Ma ha perso. Lo sa. Lo accetta. Più di Buffon, che lascia anzi tempo il campo, contestando una decisione dell'arbitro
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