rassegna stampa

Totti: “Io in Usa? No, ho un contratto con la Roma e intendo rispettarlo E’ un matrimonio, venti anni di amore e un’esperienza di vita”

Qui ci sono meno calciofili che a Toronto. In compenso il DC United è l’unica squadra che possa vantarsi

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Qui ci sono meno calciofili che a Toronto. In compenso il DC United è l’unica squadra che possa vantarsi di andare ancora peggio dei canadesi nella Major League: ha vinto tre partite e ne ha perse quindici. Come riporta il quotidiano corrieredellosport, Totti a Toronto è stato osannato. Non se lo dimentica, nell'intervista dopo l'allenamneto mattutino bada a non usare parole troppo enfatiche nell’esprimersi, per non mettere in difficoltà l’interprete:

«Gruppo unito ci sono le basi giuste Contro il Chelsea possiamo mostrare le nostre qualità. Sono contento. E’ accaduto qualcosa che non mi aspettavo, un’accoglienza splendida. Mi piacciono gli Stati Uniti, ma non credo proprio sia possibile che io venga a giocare qui. Ho un contratto con la Roma e voglio rispettarlo. Non penso ad altre squadre né ad altri campionati». 

L’America lo vorrebbe, ma la sua scelta è stata un’altra e non gli resta che aspettare il momento buono per sigillare sulla carta il proseguimento del matrimonio. «Un matrimonio, un amore. Vent’anni d’amore con la stessa maglia. Un’esperienza di vita. Ho avuto la fortuna di giocare accanto a grandi campioni. Ci metto pure Bradley, che oltre a essere un calciatore favoloso, è una splendida persona. Fa gruppo, è sempre allegro, sorride, trova le parole. Conoscerlo è stata una delle cose belle della mia carriera. Siamo molto uniti quest’anno ed è la base per far bene - chiosa sulla gara con il Chelsea - Cominciamo a far bella figura con il Chelsea, in una partita prestigiosa. Tutti noi vogliamo disputare una grande stagione. E vogliamo mettere in mostra le nostre qualità»