Totti implacabile quando c’è Frey

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport-R.Maida) Il weekend senza calcio è passato, i gradoni del lunedì pure, ora Francesco Totti può ricominciare a fare i conti. Mancano quattro giorni a Genoa-Roma e manca un gol per staccare definitivamente Altafini nella classifica dei marcatori di tutti i tempi: il parziale dice 216 pari. La suspense cresce, mentre Zeman cerca di ammorbidire gli spigoli dello spogliatoio e la Roma cerca continuità di vittorie su un campo dove perde puntualmente da quattro anni.

L’INCROCIO –  E’ la settimana giusta per pensare positivo. Perché a Marassi, Totti troverà un avversario che spesso gli ha portato fortuna: Sebastien Frey, a cui ha segnato 8 gol in quattordicianni di serie A in comune. Soltanto a Buffon e all’amico Antonioli ha procurato più dispiaceri (nove), come si può leggere nella tabella a fianco che elenca i nomi dei 71 portieri battuti da Totti in campionato. Inoltre, Frey è un amuleto prezioso per l’obiettivo finale di ogni squadra: tutte le volte che Totti gli ha segnato, la Roma ha vinto.

 

LA SERIE –Il primo gol a Frey risale alla fine degli Anni Novanta. Era il campionato 1999/2000, in un Roma-Verona. Sulle due panchine si sedevano due allenatori che oggi fanno i commissari tecnici: Capello e Prandelli. Un giovanissimo Frey, che è nato nel 1980 e quindi è più giovane di quattro anni, incassò da Totti la prima delle tre reti romaniste (3-1). Altri quattro gol sono arrivati quando Frey giocava nel Parma: due di questi sono speciali, perché a Totti offrirono la possibilità di scavalcare Roberto Pruzzo in testa alla classifica dei marcatori romanisti di tutti i tempi (il record precedente era fissato a 106). Quel pomeriggio del 19 dicembre 2004, con Del Neri in panchina, la Roma travolse il Parma: 5-1 all’Olimpico. I tre gioielli rimanenti sono del periodo fiorentino di Frey, tutti e tre a Roma, con un’altra doppietta nel 2009 subito dopo l’arrivo a Trigoria di Claudio Ranieri.

 

CHE DIRE… – Interpellato sulla “rivalità” con Totti, Frey ha evitato di commentare il numero di gol subiti, forse per allontanare i fluidi ( «Sono cose che capitano nel calcio» ) ma ha riempito di elogi l’avversario: «Mi piace ricordare la straordinaria carriera di Totti, grande professionista e bravo ragazzo che saluto sempre con ammirazione. Apprezzo la sua scelta di essersi legato a vita per una società, la Roma, di cui è diventato una bandiera, e anche la grande partecipazione alle iniziative benefiche» . Iniziative che spesso coinvolgono anche Frey.

 

TALISMANO – (…) Finora in questo campionato ha segnato solo contro la Sampdoria, sfornando però tre assist strepitosi. Sarebbe ben felice di ripetersi con l’altra squadra genovese. A cui peraltro, ha fatto soli due gol in carriera: entrambi a Genova ed entrambi coincisi con una sconfitta della Roma. Nel secondo caso, con la famosa rimonta subita da 3-0 a 3-4, il risultato provocò addirittura le dimissioni di Ranieri. Non c’era Frey però. Frey è arrivato al Genoa nell’estate 2011 e con la nuova maglia non ha ancora giocato contro Totti, che lo scorso anno ha saltato per infortunio sia la partita d’andata che quella di ritorno. Ci può essere una prima volta anche per due signori che giocavano in serie A già in un altro millennio.
0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy