Stekelenburg sfida Ibra

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport – A.Ghiacci) – Amici, con più di due anni passati nello stesso spogliatoio.

Quello dell’Ajax. Insieme dalla stagione 2002-2003 a poco dopo l’inizio dell’Eredivisie 2004-2005. Quasi coetanei, anche: Maarten Stekelenburg è più giovane di un anno di Zlatan Ibrahimovic, 29 anni contro 30. Nel campionato olandese però, quando l’attuale portiere giallorosso divenne titolare, l’attaccante milanista era già alla Juve con Capello. Oggi pomeriggio si ritroveranno di nuovo di fronte nel campionato italiano, per la seconda volta. Si saluteranno, calorosamente, poi però ognuno per la sua strada. […]

PERCORSO – La Roma ci ha puntato, pagandolo quasi 7 milioni di euro all’Ajax. Finora il primo anno giallorosso di Stekelenburg è fatto di alti e bassi, per diverse ragioni. Una su tutte: la lingua. Soltanto oggi, e non ancora al cento per cento, il portiere riesce a chiamare e comandare i suoi compagni difensori, facendosi capire. Ma all’inizio non è stato facile. Poi la tattica di Luis Enrique. Che impone al portiere, primo regista della squadra, di giocare quasi al limite della propria area, per essere pronto a rimediare a un eventuale errore di impostazione che potrebbe aprire il campo agli avversari di turno: il rigore causato e il cartellino rosso dopo sei minuti nell’ultimo derby sono un esempio perfetto, scena che i tifosi giallorossi hanno ben presente. Ultimamente inoltre, Stekelenburg non sta dando grande sicurezza sulle uscite, spesso appare indeciso. Finora il suo rendimento romanista, tra serie A e coppe, parla di 28 presenze e 34 gol subiti: «Siamo in tanti nuovi, anche io ho avuto bisogno di ambientarmi» .[…]

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