Stavolta Destro cala il tris

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport – A.Ghiacci) Un’altra vittoria. E fanno otto in otto amichevoli giocate finora. I numeri che condiscono i successi, peraltro, portano il timbro di Zeman soltanto nella parte più importante: l’attacco ha prodotto 40 gol quando manca soltanto un test estivo.

 

E la difesa? Soltanto 3 reti subite: niente male. Ma i numeri conteranno quando inizierà la stagione ufficiale, tra due settimane. Per ora contano le indicazioni. E ieri ne sono arrivate, almeno nel primo tempo, un paio abbastanza importanti. Destro, il migliore della Roma, autore di 3 dei 6 gol messi a segno, ha giocato da esterno sinistro: in mancanza di Totti quel ruolo, almeno per il momento, Zeman lo ha assegnato a lui. E l’ex attaccante del Siena ha risposto alla grande: un esterno destro morbido a superare il portiere dopo un bello scambio con Pjanic, una bicicletta volante da applausi su assist di Tachtsidis e un piatto semplice a porta vuota dopo un buon lavoro di Marquinho. Destro, insomma, c’è. E si capiscono ancora di più gli interessi che aveva scatenato da parte dei migliori club italiani e la convocazione di Prandelli arrivata venerdì.

INTERMEDIO – L’altra indicazione che arriva dall’amichevole di Liezen è che De Rossi, per Zeman, può fare anche l’intermedio, con Tachtsidis in cabina di regia: la Roma ha cominciato la partita proprio così. De Rossi non ha giocato a sinistra come in nazionale, ma a destra, con Pjanic dalla parte opposta. Il mediano cresciuto in giallorosso però, dopo essere apparso leggermente fuori dagli schemi e un po’ impreciso, è andato meglio nella ripresa, quando si è invertito la posizione proprio con il giovane greco voluto da Zeman. L’asse destro era completato da Piris, sulla linea difensiva, e da Lamela in attacco. Primi buoni segnali da parte del paraguaiano, che ha dato l’impressione di poter rappresentare un ottimo rinforzo, sia in fase difensiva che offensiva. Lamela ha giocato bene, partecipando alla manovra, ma in almeno tre occasioni è mancato sul più bello, quando cioè bisognava essere concreti e fare gol.

 

ATTACCO – Chi invece i gol li ha fatti è stato Osvaldo. L’italoargentino è partito centravanti e si è scambiato ogni tanto la posizione con Destro: meno frequentemente, però, di quanto accade quando a sinistra c’è Totti. Osvaldo ha segnato il terzo gol su rigore, dopo che Lamela aveva subìto fallo in area, e ha chiuso le marcature con un bel diagonale destro, dopo il quale ha avuto anche un gesto di esultanza, tipico di uno che vuole fortemente essere dentro a ciò che fa. Da segnalare poi, sempre per quanto riguarda l’attacco, il gol messo a segno da Nico Lopez, il quinto della Roma. Si dice: l’uruguaiano deve crescere, non può ancora affrontare la serie A, ha un fisico ancora tutto da sviluppare. Ci può stare: ma entrato dopo venti minuti del secondo tempo, ne ha impiegati solo cinque per ricevere il pallone, fare qualche passo controllando con il sinistro e scagliare un’autentica bomba sotto l’incorcio dei pali. Insomma: e bravo Lopez!

SC Liezen-Roma 0-6

SC LIEZEN (4-4-2): Micic; Wallner, Neuper C., Gotzenauer, Pirvu; Buchner (1′ st Haider), Neuper A., Neuper M. (1′ st Gruber), Habeler (1′ st Eibegger); Stangl (1′ st Rindler), Penz. All.: Stradner
ROMA (4-3-3): Lobont (32′ st Proietti Gaffi); Piris, Burdisso (31′ st Romagnoli), Castan, Taddei; De Rossi, Tachtsidis, Pjanic (18′ st Marquinho); Lamela (18′ st Lopez), Osvaldo, Destro. A disp.: Balzaretti. All.: Zeman
ARBITRO:
Riberer (Guardalinee: Oswald-Rindler)
MARCATORI:
9′ e 19′ pt Destro, 20′ pt Osvaldo (rig.), 16′ st Destro, 23′ st Lopez, 34′ st Osvaldo
Note: spettatori 600.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy