Stadio a Tor di Valle. Parnasi nella Roma

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport – A.Ghiacci) – Serviva un’accelerazione per il prossimo impianto di proprietà della Roma? I due giorni a Roma del presidente James Pallotta hanno centrato l’obiettivo. Lo stadio della Roma, quasi certamente, sorgerà a Tor di Valle, sul terreno di proprietà del giovane costruttore romano Luca Parnasi. Il quale, ancora quasi certamente, entrerà in possesso di una parte della Roma, quella famosa percentuale che Unicredit ha sempre detto di voler dismettere. E qui non ci sono contatti, telefonate, sopralluoghi e particolari dinamiche da comprendere. (…)

SERATA – Roberto Cappelli, vicepresidente della Roma e avvocato di Unicredit, ha tirato fuori il servizio importante. Ecco la lista degli invitati: Pallotta, socio maggioritario del padrone di casa (di Unicredit…) nella proprietà della Roma, Parnasi, proprietario del terreno in questione, Claudio Toti, altro importante costruttore della Capitale che con Parnasi ha affari in corso da tempo. Poi, le istituzioni, politiche e sportive: il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, l’ex sottosegretario allo sport, Rocco Crimi, e il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete. Infine, ovviamente, tutto lo stato maggiore dell’attuale Roma: Baldini, Fenucci e Sabatini più altri tre o quattro tra dirigenti e consiglieri. Viene quasi da ridere a ripensare che un anno fa una serata del genere fu organizzata per il saluto all’allora presidente giallorosso Tom DiBenedetto: non c’era tutta questa gente e non si entrò nel vivo della vicenda più importante. Il menù della serata, stavolta, è passato ben presto in secondo piano. La Roma costruirà il suo impianto a Tor di Valle, con o senza legge sugli stadi: è stato questo il succo tra abiti scuri, strette di mano, baciamano per le signore, presentazioni varie e camierieri che giravano con bottiglie di vini pregiatissimi.
AFFARE – Le consultazioni, tra studi di fattibilità e posizioni più o meno ferme, vanno avanti da tempo. Ora però sembra essere stato imboccato il discesone finale, con soddisfazione da parte di tutti gli attori in causa. Anche l’advisor che fu scelto dalla Roma aveva indicato come migliore soluzione quella di Tor di Valle, per non parlare delle istituzioni locali. A Parnasi l’idea di entrare nella Roma è sempre piaciuta, ma certo non ci avrebbe voluto “rimettere” solo per il gusto di far parte del circo del pallone (che a livello amatoriale ama da anni). In sostanza: la Roma, o meglio Unicredit, ha proposto a Parnasi delle quote in cambio della concessione del terreno, Parnasi è ben intenzionato a fare suo l’affare più grande della Capitale per i prossimi dieci anni, ma gli interessa mantenere il controllo di tutto ciò che sorgerà intorno allo stadio, tra possibili nuclei abitativi, centri commerciali, negozi, ristoranti e chi più ne ha più ne metta. Il problema principale è dunque la valutazione dei beni. Quanto vale il terreno di Tor di Valle? Quanto valgono le azioni della Roma in questo momento? Gli interessi, ovviamente, sono altissimi, e non è stato facile mettere d’accordo tutti.(…)
CONFERMA – Ai Parioli, prima di prendere parte alla serata, il sindaco di Roma, Alemanno, ha confermato: «Stadio? Sono qui proprio per avere un confronto con Pallotta. Noi abbiamo dato tutto il supporto necessario, ora tocca a loro perchè c’è tutta una città e una tifoseria che aspetta ». Il sindaco ha regalato un libro a Pallotta: «Ora però tu regalami lo stadio…». Se il tavolo non salterà tra una decina di giorni ci sarà l’annuncio: lo stadio della Roma a Tor di Valle e Parnasi nuovo socio nella proprietà del club con una quota tra il dieci e il venti per cento (del 40% di proprietà di Unicredit).
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