Io sto con De Rossi

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport – F.Ufficiale) – Si, sto con De Rossi. Fatte salve le scelte legittime dell’allenatore, non si può non ricordare che Daniele è comunque un patrimonio della Roma sul quale la società giallorossa ha puntato per il futuro. Altrimenti nel febbraio scorso non avrebbe rinnovato il contratto fino al 2017 a una cifra- sei milioni di Euro a stagione- che lo fa il giocatore più pagato della «rosa», anche più di Totti. Chi vince ha sempre ragione, ma quel voler puntualizzare da parte di Zeman, alla fine di Roma-Atalanta, il perché dell’esclusione è sembrato un voler infierire, sbandierando la mancanza di professionalità.

 

De Rossi ha saltato la prima parte della preparazione dopo le fatiche dell’Europeo da centrale. Ha cercato di «recuperare», si è messo a disposizione del boemo pur in un ruolo non propriamente suo. È dal dialogo e dal confronto delle idee che spesso poi si centrano gli obiettivi. Non con le punizioni. Anche perché un De rossi al 40 % è pur sempre migliore di qualche centrocampista sceso in campo domenica.

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