Sabato Manolas potrà essere titolare con Astori

Al fianco del nuovo arrivato, in assenza dell’infortunato Castan, dovrebbe giocare Davide Astori. Che in confronto è già un esperto della vita di Trigoria. Il rischio principale per la Roma è proprio l’intesa tra i due centrali, che si sono appena stretti la mano per la prima volta e che non parlano la stessa lingua. E’ però un rischio calcolato e per certi versi inevitabile

di finconsadmin

 Kostas Manolas entra subito in squadra come alter ego di Mehdi Benatia. Personalità di livello, buon piede destro, capacità di inserimento in attacco. Serviva un altro potenziale leader per la difesa, un giocatore «dominante» come direbbe Walter Sabatini, e adesso c’è. Sarebbe stato meglio fargli annusare Trigoria qualche settimana prima ma ormai non si torna indietro. Meglio pensare al presente e alla preparazione della partita con la Fiorentina, già alle porte.

Garcia spera che dalla Grecia non facciano scherzi, consentendogli di schierare Manolas dal primo minuto. Sarebbe una disdetta se il nullaosta per il trasferimento arrivasse in ritardo.
Aspettiamoci quindi una squadra greco-romana per l’esordio stagionale: Totti, De Rossi, forse Florenzi, più i due difensori venuti dall’Olympiacos.
Al fianco del nuovo arrivato, in assenza dell’infortunato Castan, dovrebbe giocare Davide Astori. Che in confronto è già un esperto della vita di Trigoria. Il rischio principale per la Roma è proprio l’intesa tra i due centrali, che si sono appena stretti la mano per la prima volta e che non parlano la stessa lingua. E’ però un rischio calcolato e per certi versi inevitabile.

Anche perché in caso contrario, come riporta il Corriere dello Sport, Rudi Garcia dovrebbe chiedere a De Rossi di giocare ancora in difesa dopo l’esperimento deludente dell’amichevole contro l’Aek. L’altra soluzione sarebbe la coppia di mancini Astori-Romagnoli, che però convince ancora meno l’allenatore. E allora ben venga Manolas, che si presenta a Trigoria con un curriculum di tutto rispetto: 13 presenze e 2 gol in Champions League, quattro partite da titolare su quattro all’ultimo Mondiale, 115 presenze nel campionato greco. Non gli tremeranno le gambe, all’Olimpico, anche se ha solo 23 anni.

 

 

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