Sabatini: Siamo uniti, ce la faremo

Sabatini nutre immensa fiducia in Garcia e nella squadra: «Torneremo a giocare il calcio dello scorso anno. Soffriamo ancora a livello psichico i sette gol del Bayern. Dobbiamo venirne fuori. Pensando che sono ancora alla nostra portata tutti gli obiettivi stagionali»

di finconsadmin

Notte dopo l’esame. Marco Borriello twitta: «Solo un modo di passare la serata in gruppo. Non ho bisogno di locali per certe cose». La Roma cerca di seppellire la vicenda e ci sembra opportuno, come riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport. Il direttore sportivo Walter Sabatini la gira dal lato migliore: «Se lo spogliatoio non fosse particolarmente coeso, i giocatori non andrebbero insieme nel club a luci rosse. Io non ho potuto, non avevo la tuta ufficiale». Questa la posizione della Roma, dettata dal ds alla radio della società. «I giocatori avevano avuto il permesso di uscire in libertà due ore. Magari qualcuno è rimasto fuori due ore e mezzo, ma non siamo una società di cerberi. Dopo il risultato di Mosca la squadra aveva bisogno di distrarsi un po’. I ragazzi sono andati in giro in amicizia e compatti. Siamo contenti che vogliano ritrovarsi insieme per fare qualcosa di allegro», ha proseguito il ds.

Per il resto, all’emittente ufficiale giallorossa, Sabatini ha voluto parlare di calcio: «La partita con il Cska va rivisitata spogliandola dell’emotività. Loro hanno 5-6 giocatori forti, noi abbiamo pareggiato giocando bene a lungo e subendo un gol risibile a tempo scaduto. La viviamo come una sconfitta ma è un ottimo risultato. Ho sentito giudizi offensivi nei confronti di Strootman. Ha sbagliato un passaggio ma dopo ci sarebbe stato modo di intervenire su quell’azione. Vogliamo recuperare Kevin e il sistema è fargli disputare partite importanti, non farlo entrare sempre sul 3-0 in casa». Sabatini nutre immensa fiducia in Garcia e nella squadra: «Siamo poco incisivi per via dei tanti infortuni. Alcuni giocatori sono in affanno. Ma torneremo a giocare il calcio dello scorso anno. Poi soffriamo ancora a livello psichico i sette gol del Bayern. Dobbiamo venirne fuori. Pensando che sono ancora alla nostra portata tutti gli obiettivi stagionali».

A chi critica il mercato estivo invece replica: «Riprenderei Iturbe anche oggi, allo stesso prezzo. Lui come tutti i nostri attaccanti subisce contatti e botte in continuazione. Questo è un titolo di merito per l’allenatore. A gennaio comunque faremo qualcosa, tenendo presenti gli infortuni e i risultati. Andremo sul sicuro. Intanto pensiamo all’Inter e al City. Sono tre partite casalinghe di fila, vinciamole e diventerà difficile per tutti fermarci».

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