Sabatini: Pronto a rinnovare

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport-R.Maida) Questo è un annuncio: « Sono pronto a firmare anche subito, se la società lo vorrà» . La Roma lo vuole, lo pretende anzi. Aspettava solo la sua risposta. E allora Walter Sabatini

potrebbe davvero rinnovare il contratto che scade a giugno. Era (è) uno dei punti interrogativi sul futuro. Perché Sabatini nelle scorse settimane aveva dato segni di stanchezza, sembrava deluso per i risultati del suo lavoro, non era convinto di volersi occupare della seconda ricostruzione della squadra. I dubbi sembrano passati. «Ho capito di dover lavorare molto e lo farò – ha detto Sabatini, intervistato ieri da varie emittenti – L’ho capito in modo particolare dopo la sconfitta di domenica. Adesso pensiamo a finire bene il campionato: vogliamo ripartire anche questa volta. Poi ci impegneremo per integrare questa squadra. Ci stiamo già muovendo» . L’avrebbe dovuto fare già a gennaio e lo ammette: «Ho fatto degli errori. Avrei potuto prendere un difensore e un terzino e ho sottovalutato la cosa, devo assumermi le mie responsabilità» .

 

PUNTO FERMO – E così, senza Burdisso e Juan, la Roma dovrà concludere la stagione con i difensori contati: «La situazione è negativa, sia per le assenze che per lo stato d’animo. I calciatori sono mortificati e addolorati per la sconfitta contro la Lazio. Ma non ci possiamo permettere più deroghe: ai tifosi dobbiamo dare delle risposte, comportarci da squadra subito» . (…) «Alla gente dico di continuare a credere in quello che stiamo facendo. So che non è facile dopo un secondo derby perso e dopo la rinuncia a un obiettivo che era stato pensato» . Si riferisce alla Champions League, che ormai è irraggiungibile: «Ma la volontà e la qualità le abbiamo. Perciò i tifosi della Roma si possono fidare di noi: siamo un gruppo vero e reagiremo. A Palermo avremo grandi stimoli davanti a un ottimo avversario e proveremo a vincere, come sempre» . Senza mettere in discussione Luis Enrique, qualsiasi cosa succeda: «L’allenatore non è mai stato in discussione e non lo è neanche ora. Non siamo affatto pentiti di averlo preso. Rimarrà alla Roma anche in futuro, se lo vorrà. E’ così affezionato alla squadra che avrebbe messo in discussione il sistema di gioco pur di battere la Lazio» .
IL PUPILLO -La fiducia rimane la stessa anche nei confronti di Simon Kjaer, che ha dodici partite di tempo per farsi riscattare dal Wolfsburg (costo sette milioni, secondo gli accordi dell’estate scorsa): «E’ un giocatore forte. Ora deve fare quello che sa fare, per se stesso e per la Roma. Dovrà combattere la sfortuna negli episodi. Ma è anche vero che in questi mesi Kjaer ha sbagliato solo qualche pallone, non partite intere. E a Roma alcuni errori diventano condanne definitive. Nel suo caso poi è ancora peggio, perché gli errori di un ragazzo biondo di un metro e novanta si notano di più»

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