Roma terza senza gli errori arbitrali

di finconsadmin

A dieci giornate dalla fine la Roma comincia a stilare un bilancio in merito a molti aspetti della stagione: come evidenziato dall’edizione odierna del ?Corriere dello Sport?, i giallorossi sono in forte credito con la classe arbitrale, rea di aver intralciato il cammino verso l’Europa. Se non ci fossero stati gli errori nel corso di tutto l’anno, la Roma si ritroverebbe al terzo posto, appaiata con il Napoli di Walter Mazzarri.

La presenza di Zeman non ha fatto altro che alimentare sospetti sulla concomitanza di sviste e “volont?” e per i tifosi ? stato chiaro sin dalla prima giornata che qualche cosa non sarebbe andato come avrebbe dovuto. Quando il campionato ? cominciato con due gol subiti dal Catania e entrambi viziati da fuorigioco. Subito dopo, a Milano, in una delle migliori espressioni della Roma di Zeman, l?espulsione di Osvaldo non incise sul risultato: ma l?italoargentino prese il secondo cartellino giallo per un fallo di mano quando invece si par? il viso per un pallone calciato da molto vicino. Con l?Udinese, nel girone di andata, nella partita dell?Olimpico, il rigore decisivo di Di Natale (i friulani vinsero 3-2) fu assegnato per un fallo che non c?era di Castan su Pereyra.

Sotto il diluvio di Parma, invece, al di l? del fatto che la partita doveva essere sospesa per le condizioni del campo, la Roma sub? il terzo gol con Biabiany che part? in fuorigioco, ma anche quest?errore non incise su un risultato ormai segnato. Come accaduto in Roma-Fiorentina. Ma a Verona le sviste dell?arbitro sono costate eccome, almeno un punto: c?era sicuramente uno dei due rigori non fischiati, uno su Totti e l?altro su Balzaretti. Castan in quell?occasione fu ammonito e salt? per squalifica la partita contro il Milan. A Bologna un altro rigore non dato a Pjanic, in casa della Sampdoria il gol annullato a Lamela e via cos?.?

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