Roma società, scricchiolii

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport-A.Ghiacci) L’imbarazzo si è materializzato poco prima dell’ora di pranzo, quando una delle figure centrali della Roma, vale a dire uno dei membri del consiglio di amministrazione giallorosso,

ha mosso quella che più che una critica è sembrata una vera e propria accusa. Un personaggio che dovrebbe sapere come vanno le cose giallorosse quindi, ha dichiarato di non conoscere nulla sui piani tramite i quali si svilupperà il futuro del club. Il personaggio in questione è Giuseppe Marra, detto Pippo, che ha reso noto il suo pensiero tramite l’agenzia stampa Adn Kronos, di cui è presidente e direttore: «Amici e sostenitori della Roma mi hanno chiesto – racconta Marra nel personale commento – visto il mio ruolo di consigliere, cosa la società intenda fare per riportare la squadra ai livelli alti. Se comprendo la delusione di amici e sostenitori della Roma, ancora ignoro quale sia il progetto per il futuro. Penso che da un certo letargo si debba anzitutto risvegliare lo spirito di una squadra e di una comunità. E la volontà di tornare a essere una speranza plausibile e non un’illusione spesso affidata a una comunicazione criptica, nel senso che non si comprende chi intende scendere e chi restare a bordo, e in che misura si voglia investire in nuove risorse umane, tecniche e finanziarie per puntare a traguardi entusiasmanti. Da parte mia sono certo che la dirigenza attuale, giustamente accolta da tutti con entusiasmo, darà presto, almeno a noi membri del Consiglio di Amministrazione le risposte che il popolo giallorosso si attende» .

 

REAZIONI – (…) E infatti, poco dopo, si è diffusa la notizia che raccontava il pensiero di Unicredit, socio minoritario della cordata americana guidata da James Pallotta nella proprietà del pacchetto di maggioranza (poco meno dell’80% delle quote) delle azioni giallorosse. Proprio l’istituto bancario ha deciso di mantenere Marra nel consiglio di amministrazione della Roma, come scelta tra le sue quote. La notizia parlava di «fonti vicine a Unicredit» tramite le quali si era venuto a sapare che secondo la banca «il progetto e le strategie per il futuro della Roma, peraltro chiari e condivisi con l’azionista di maggioranza (gli statunitensi appunto, ndr) sono confermate» .
RIUNIONE – Il tutto a meno di una settimana dalla riunione del Cda giallorossa, fissata per lunedì prossimo. Su quel tavolo si stabiliranno tempi e modalità del primo step dell’aumento di capitale (50 milioni di euro) in programma già da tempo. Unicredit ha già versato la sua quota (20 milioni) e si attendono i soldi degli americani. Sempre durante la stessa riunione del consiglio di amministrazione, in cui dopo i fatti di ieri l’aria probabilmente non sarà proprio quella del convivio, si potrebbero registrare il riassetto di alcune cariche e l’ingresso di nuovi soci. La cordata americana inoltre, sta continuando la sua ricerca di un manager di rappresentanza che possa essere impiegato a tempo fisso nelle operazioni di Trigoria.

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