Roma, sbrigati: Zeman aspetta quattro titolari

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport – R. Maida) – Quattro ics sulla formazione. Quattro titolari, almeno quattro, per una Roma di successo.

 

Questo chiede Zeman, questo serve per recuperare posizioni nella griglia italiana e ricominciare a pensare all’Europa.

Nelle riunioni dei giorni scorsi a Trigoria, i dirigenti sono stati chiari: la proprietà è disposta a investire ma senza esagerare, i giocatori devono essere giovani emergenti e non campioni già affermati, il monte stipendi va ancora tagliato del 15-20% in parallelo all’aumento dei ricavi. (…)

L’attacco è quasi a posto. Se Borini, come la Roma dice, rimarrà un altro anno grazie al rinnovo della comproprietà con il Parma, Zeman ha in organico cinque giocatori da alternare oltre al bravo Tallo, che negli spezzoni di partite in cui è stato utilizzato da Luis Enrique ha dimostrato di essere pronto per la serie A. Lassù non c’è necessità di cambiare troppo, a meno che le occasioni di mercato non suggeriscano strategie diverse. Sabatini si tiene informato su tutto, per questo voleva prendere Palacio, e al Genoa ha chiesto anche informazioni su Destro e Immobile.

Gli interventi più sostanziali – ormai non è un segreto – andranno fatti in difesa. Dove i punti fermi sono il portiere Stekelenburg (nonostante il “buco” contro la Danimarca) e Burdisso, sempre che riesca a mettersi definitivamente alle spalle un infortunio terribile (la Roma è convinta di sì). I brasiliani Castan e Dodò del Corinthians sono ormai presi, per il resto la squadra è da sistemare. Un centrale, tra Ogbonna e Astori, non considerando Silvestre che sembra più difficile da raggiungere, è necessario. Con Romagnoli del Pescara come alternativa. La classe di scelta è questa. E anche sulle fasce occorre investire, con terzini del livello di Van der Wiel e Cissokho: giocano in buone squadre (rispettivamente Ajax e Lione) ma non in club così ricchi, perciò hanno dei costi sostenibili.

A centrocampo poi, se davvero De Rossi e Pjanic partiranno come interni, manca un regista. L’uomo giusto e già pronto all’uso potrebbe arrivare dal Brasile, è Arouca del Santos: classe ‘86, impegnato nella semifinale di Coppa Libertadores contro il Corinthians, ha attirato da qualche mese l’attenzione di Sabatini e dei suoi collaboratori. Ma occhio ai passaporti: se Castan non diventa italiano, la Roma ha esaurito i suoi visti per gli extracomunitari. E poi non è da escludere che a centrocampo Zeman non inventi un’idea delle sue: se Verratti è stato trasformato in mediano, potrebbe succedere la stessa cosa con il danese Eriksen, che ha piedi e talento da trequartista ma ha anche sostanza. Classe ’92, sta giocando da titolare l’Europeo.

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