Roma, quante possibilità hai!

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport-R.Boccardelli) Non vogliamo suggerire a Zeman la formazione da schierare domenica contro l’Atalanta. Il boemo è lautamente stipendiato per scegliere gli undici più tre che siano in grado di battere la squadra di Colantuono, fare tre passi in avanti in classifica e sfatare anche il fastidioso tabù Olimpico. E’ vero che siamo tutti un po’ allenatori tra chi lo è veramente, addetti ai lavori e tifosi, ma alla fine ad ognuno il suo ruolo. (…)

SEI FORMAZIONI – E allora vi proponiamo non una, ma sei formazioni che Zeman potrebbe schierare contro i nerazzurri alle 12,30 di domenica. E potrebbero essere anche di più. Questo per dire che mescolando la sua rosa, il boemo potrebbe trovare soluzioni sicuramente più valide rispetto all’undici mandato in campo contro la Juventus. Perfino rispettando il suo ineluttabile 4-3-3, che altrimenti le ipotesi potrebbero moltiplicarsi, con soluzioni perfino interessanti… Ma visto che c’è Zeman, c’è solo il 4-3-3 e noi con quello siamo andati a distribuire giocatori sul campo. Sì, un po’ il gioco delle figurine o degli scacchi, ma di pedine il boemo ne ha molte. Vero è che non riescono ancora ad applicare il suo gioco. Però, magari shakerando il gruppo, riposizionando giocatori, turando alcune falle con un guizzo di fantasia, o magari osando rinunce importanti almeno in avvio…

 

LA DIFESA – Fuori i nomi allora e partiamo dalla difesa, sul banco degli imputati (ma chi sa di calcio sa anche che ci si difende in undici e non in quattro). Certo, se poi Stekelenburg ci mette del suo a livello personale, la questione si complica. Allora, questo Goicoechea, è un portiere che vale la nostra serie A o no? Zeman lo ha chiesto al pari di un bambino che reclama le patatine in un supermercato. Accontentato. Può sfruttare il momento no dell’olandesone e dare una mano, anzi due? Lo abbiamo buttato nella mischia.

Questione terzini. Ci sono soluzioni che non prevedono per forza l’utilizzo di Taddei. Balzaretti a destra e Marquinho a sinistra. Che ne dite? Promozione di Marquinhos a destra (oppure al centro al posto di Burdisso). E Piris, non è stato forse scaricato troppo prematuramente come spesso succede a Roma? A Torino non c’era eppure i giallorossi sono andati in barca ugualmente. Non dimentichiamo che è alle sue prime partite in un campionato che sta conoscendo ora e in uno schema di gioco che tutta la squadra fino ad ora non riesce a riprodurre in campo.

CENTROCAMPO – Tachtsidis forse diventerà un ottimo regista. Per ora non sembra avere il passo e la rapidità d’esecuzione necessari a certi livelli. E’ giovane il greco, con una struttura fisica importante: ha bisogno di tempo. La Roma adesso non sembra averne. De Rossi, che non è un regista nel senso più corretto della parola, dà maggiori garanzie. Certo, se tornasse ai suoi livelli sarebbe anche meglio. Poi Zeman ha l’imbarazzo della scelta, potendo girare Bradley (che dovrebbe essere finalmente disponibile), Florenzi, Pjanic, Marquinho e Perrotta. Tenendo presente che Florenzi e Pjanic possono essere utilizzati anche in attacco.

 

ATTACCO – Qui Zeman naviga nell’abbondanza ma, classifica alla mano, deve scegliere il tridente vincente. C’è quello pesante, quello talentuoso (con Lamela), ma ci potrebbe essere anche un tridente alla foggiana, con Florenzi spostato in avanti a fare il Rambaudi della situazione. Così come Totti centravanti potrebbe (arretrando di qualche metro) mandare in buca Destro e Osvaldo. Compito che potrebbe svolgere anche Pjanic. E c’è anche Nico Lopez pronto a subentrare. E anche l’ipotesi con il capitano in panchina pronto a dare qualità nell’ultima mezz’ora.

E’ sempre la stessa Roma, alla Zeman, ma con tante varianti possibili e da valutare. Perché, pur con qualche buco da riempire necessariamente a gennaio, la rosa giallorossa è sicuramente molto più valida dell’ultima esibizione offerta…

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