rassegna stampa

Roma, la mossa per il poker

(Corriere dello Sport – R.Maida) – Come incastrare la Fiorentina. Zeman ci ha pensato tutta la settimana, guardando e riguardando i dvd delle partite degli avversari e applicando in allenamento gli accorgimenti che riteneva necessari...

Redazione

(Corriere dello Sport - R.Maida) - Come incastrare la Fiorentina. Zeman ci ha pensato tutta la settimana, guardando e riguardando i dvd delle partite degli avversari e applicando in allenamento gli accorgimenti che riteneva necessari per sorprendere Montella. 

FASE OFFENSIVA - Tanto per cominciare, alla ricerca della quarta vittoria consecutiva, chiederà di sfruttare le fasce per attaccare il 3-5-2. «Con gli attaccanti larghi posso fare aprire i loro difensori e utilizzare gli spazi centrali. E’ già successo in questo campionato, anche se molti in Italia più che il 3-5-2 fanno il 5-3-2» ha svelato Zeman nella consueta chiacchierata successiva alla conferenza stampa “ufficiale”. (...)

NON POSSESSO - In fase difensiva serviranno copertura e fiato contro Cuadrado «Non solo l'interno si dovrà impegnare - spiega Zeman -per inseguire un calciatore così imprevedibile, che fa cose di cui anche lui si stupisce, sarà importante l’apporto del terzino sinistro e dell’attaccante esterno» . O addirittura i centrali difensivi, se Cuadrado giocherà davvero accanto a Toni. «Non presseremo il loro regista, presseremo e basta. Come al solito. Il nostro atteggiamento non cambia» garantisce il maestro.

CALCI DA FERMO - Ma il vero incubo di Zeman riguarda la contraerea sui tiri piazzati della Fiorentina. Il metodo più efficace? «Marcare a zona». Zeman spiegò la sua filosofia a una platea di allenatori dilettanti il 19 aprile 2010, mentre la Roma di Ranieri provava a strappare lo scudetto all'Inter, con tanto di bacchetta e lavagna. «Quando si difende a zona è necessario guardare la palla - raccontava - perché è la palla che può entrare in porta. Se ci entrano gli attaccanti avversari non è un problema... Ma non significa che non si debba marcare. Si deve stare attaccati agli avversari occupando però una posizione di partenza». E sulle punizioni laterali, guai a piazzarsi sulla linea dell'area di rigore come in molti fanno: «Non capisco perché vada di moda questo concetto. Forse gli allenatori preferiscono che i difensori corrano all'indietro per inseguire gli attaccanti avversari?» .(...)