Roma, avanza Uvini. La decisione è vicina

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport – R.Maida) E’ partita la corsa a eliminazione. Una giostra rapidissima con doppia fermata: la Roma acquisterà quasi sicuramente due centrali difensivi. Uno è il giovane Marquinhos, appena maggiorenne, l’altro potrebbe essere di qualche anno più anziano. Ma è sempre il Brasile la sorgente di talento a cui la coppia Baldini-Sabatini si è rivolta per completare la rosa di Zeman.

FUORI DUE – La decisione finale dipenderà dalle opportunità. Ieri, dopo una serie di telefonate internazionali, sono usciti di scena Rhodolfo e Lovren. Questioni di prezzo, che il San Paolo e il Lione rispettivamente avevano alzato oltre i livelli di tollerabilità romanista, ma anche di passaporto: dopo un approfondimento Sabatini ha scoperto che nessuno dei due riuscirà a diventare comunitario entro la fine di agosto. E se su Rhodolfo la delusione è stata moderata, considerando che il San Paolo non scendeva dalla richiesta di 15 milioni, per Lovren la Roma è rimasta un po’ spiazzata: il passaporto non c’è, sarà pronto a gennaio o addirittura nell’estate 2013, quando la Croazia entrerà nell’Unione Europea rendendo inutile l’accelerazione burocratica.

 

E ALLORA… – E così, dopo tante peregrinazioni, il prescelto potrebbe essere il primo giocatore segnalato: Bruno Uvini, classe ‘91, passaporto (lui sì) comunitario, un’esperienza da comparsa nell’Olimpiade brasiliana dietro a Thiago Silva, che ne ha parlato molto bene paragonandolo al giovane Lucio. Uvini è stato proposto alla Roma a dicembre. Ma all’epoca Sabatini non era convinto di prenderlo, perché non riteneva opportuno consegnare un altro centrale difensivo a Luis Enrique (errore di cui si è poi pubblicamente pentito) nonostante l’infortunio di Burdisso e i problemi periodici di Juan. E Uvini è finito in prova al Tottenham, dove è stato bocciato. Oggi le condizioni sono cambiate e, in mancanza di alternative elettrizzanti, Uvini può entrare nella rosa della Roma. A Zeman piace e all’amministratore delegato Fenucci anche, visto che non costa tanto: l’ideale sarebbe ottenere dal San Paolo il prestito con diritto di riscatto.

 

IL PIANO – Ma l’accordo potrebbe essere raggiunto anche con un affare definitivo, sulla base di 2 milioni più una commissione da pagare ai brasiliani in caso di successiva cessione. Sarebbe il modo di tagliare fuori la concorrenza, che in Italia comprende Napoli e Genoa. Si deciderà tutto nei prossimi giorni. Se non compare all’improvviso un’occasione di agosto, un nome a sorpresa tipo Douglas (Twente) o Saimon (Gremio), la Roma metterà Uvini sotto contratto.

 

IL NODO – Nel frattempo, Sabatini sta cercando una squadra a Marco Borriello, l’ultimo e più importante stipendio da cancellare alla voce “costi” del bilancio. La soluzione in un modo o nell’altro si troverà, perché a 30 anni Borriello non può permettersi di cominciare la stagione fuori rosa. La Roma però spera di evitare la risoluzione del contratto con incentivo all’esodo, una formula che ha avuto grande successo a Trigoria nelle ultime settimane accontentando giocatori e procuratori. Borriello ha appena vinto lo scudetto con la Juventus e può pescare un ingaggio dell’ultim’ora dalle grandi squadre, magari come attaccante di riserva. Dalla stessa Juve o magari dall’Inter, che si è informata pochi giorni fa. La Roma accetterebbe di liberarlo gratis ma senza accollarsi una percentuale dello stipendio da 5,4 milioni più i bonus. Non è semplicissimo: Borriello, ai tempi della gestione Sensi, ha firmato fino al 2015 a cifre da fuoriclasse. (…)
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