Rivincita Zeman: «Questa è Roma»

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport – R.Maida) – Da pazzi. Ma che meraviglia. Gli olè dello stadio Olimpico, liberatori per la paura scampata e non irridenti verso la Fiorentina, hanno certificato il trattato di pace: alla quarta vittoria consecutiva, alla fine sofferta ma nel complesso esaltante, la Roma ha recuperato l’entusiasmo della sua gente. E’ la notte di Totti e di Pjanic, ma è anche la notte di Zeman che ha battuto i rimpianti per Montella con i suoi uomini, con la sua formazione, senza farsi influenzare dagli umori popolari o dirigenziali: se avesse perso con De Rossi, Osvaldo e Stekelenburg seduti in panchina, difficilmente sarebbe stato perdonato. E invece ieri si è vista una Roma devastante e distratta. La sua Roma. Zeman è contento ma con moderazione: «Siamo stati superiori. Abbiamo affrontato un buon avversario che gioca e lascia giocare: siamo stati bravi ad approfittarne, con la giusta aggressività.[…]» .

 

 

IL CASO – Sull’esclusione di De Rossi, Zeman chiarisce: «Non bisogna fare polemiche per una scelta. De Rossi è un professionista e in tanti anni di carriera ha vissuto certe situazioni. Forse non personalmente ma guardando gli altri…» . Il problema è proprio questo: «Immagino che non sia contento. Ma per fortuna io ho una buona rosa e valuto a seconda degli allenamenti. A volte prendo decisioni giuste e altre volte no» . Tachtsidis in effetti nel primo tempo è piaciuto: «E’ andato bene, rischiando le giocate che ti fanno sbagliare. De Rossi ha caratteristiche più difensive, è più lento nell’impostazione ed è entrato quando dovevamo contenere» . Perché Goicoechea e non Stekelenburg? «Goicoechea mi piace, sia come portiere che come uomo utile per l’impostazione. Stekelenburg peraltro non è ancora al meglio. Ho buoni portieri e non dimentico Lobont» .

 

 

IL CASO/2 – Anche la rinuncia a Osvaldo avrebbe potuto sconquassare l’ambiente: «Osvaldo aveva problemi fisici e si è messo a disposizione. Per me può giocare anche con Destro ma stavolta ho preferito cominciare con Mattia, che ha fatto un lavoro importante» . E con Pjanic, il migliore in campo dopo il campione infinito: «Sì, è stato bravo. Ma era stato bravo pure a Siena. E’ uno che sa giocare a calcio. Nel ruolo di attaccante esterno può aiutare molto la squadra. Poi non è detto che lo vedremo sempre lì. Il problema è che quando vinco azzecco la formazione e quando perdo sbaglio» . E che dire di Totti? Zeman è incontentabile: «La squadra sa che può contare su Francesco, quando lo cerca lo trova, specie nei momenti di difficoltà. E poi ci pensa lui. Ma sbaglia qualche palla facile…» . […]

 

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