L'eterno duello tra Roma e Lazio sia dentro che fuori dal campo

Lotito il romano contro la Roma americana. Si detestano cordialmente sul campo e molto più ruvidamente fuori, nei salotti della federazione e della Lega, dove la tensione emerge ogni volta che le parti sono chiamate ad esprimere i rispettivi punti di vista.
Come riporta l'edizione odierna del Corriere dello Sport, non sono mancati, negli ultimi due anni, anche i botta e risposta a mezzo stampa. Spesso innescati da frasi di Lotito a cui Pallotta, presidente contro presidente, ha risposto due volte. La prima nel novembre 2012. Ecco Lotito: «Io nella Lazio ci metto la faccia, nella Roma invece non si capisce chi sia l’interlocutore. Ad oggi il capitale è composto da Unicredit e da un referente americano che non conosco» . Pallotta rispose così: «Lotito is funny» , divertente o anche buffo, a seconda delle interpretazioni, con l’idea di trattare con sufficienza l’interlocutore senza nemmeno entrare nel merito della questione.

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Più articolato è stato il duello del giugno 2013, poco dopo l’indimenticabile vittoria della Lazio nel derby che assegnava la Coppa Italia. Anche in quel caso, cominciò Lotito replicando a un articolo uscito su questo giornale a firma di Giancarlo Dotto: «Siamo noi l’unica squadra della capitale. Se non fosse stato per una banca, la Roma sarebbe fallita. La Roma è un club che non conta più nulla, né in Italia né in Europa. Anche i tifosi hanno chiesto l’annientamento di una dirigenza che ha sbagliato tutto» . Pallotta scrisse allora questo comunicato: «A quanto pare Lotito sente il bisogno di parlare costantemente dell’As Roma a sproposito e con evidenti inesattezze. Forse è vero quello che si dice, che è un tifoso della Roma. In ogni caso, voglio rassicurare lui e chiunque altro che l’As Roma è viva e solida».  E derby tutto l'anno, dentro e fuori dal campo.

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