Quel gol di Sabatini all’Uruguay

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport – R.Boccardelli) Erano gli ultimi giorni di settembre dello scorso anno e, come una normalissima famiglia di turisti sudamericani in vacanza a Roma, mamma, papà e figlio diciassettenne arrivati da Montevideo, effettuavano velocissimi raid nel centro di Roma per conoscere le bellezze della capitale. Ma in centro ci stavano poco, il tempo di una fotografia al Colosseo o di un gelato a Piazza Navona, poi via di corsa verso l’albergo sulla Pontina, subito dopo il raccordo anulare. Strana forma di turismo, un mordi e non fuggi abbastanza inusuale, ma naturalmente c’era un perchè.

COMPLEANNO A ROMA – Nicolas Federico Lopez Alonso, meglio noto, soprattutto oggi come Nico Lopez, ha conosciuto Roma così, da anomalo turista, quasi barricato in albergo in attesa che scoccasse l’ora fatidica, il primo di ottobre, vale a dire il compimento del 18° anno di età che gli permetteva in pratica di stracciare il primo contratto con il Nacional di Montevideo e di decidere dove andare. Dove? Semplice, a due passi dal suo albergo romano: Trigoria, As Roma. Naturalmente non è stato così facile perchè intanto in Uruguay si era arrivati addirittura ad un’interrogazione parlamentare in cui un deputato chiedeva se il ragazzo, di cui non si avevano più notizie da qualche giorno, non fosse stato in realtà rapito. Lo cercavano disperatamente i dirigenti del Nacional con un nuovo, più sostanzioso contratto da fargli firmare, ma ormai la decisione era stata presa.
Walter Sabatini, affiancato nell’impresa dal fido Ricky Massara, aveva giocato ampiamente d’anticipo, raggiungendo l’accordo con l’agente del ragazzo, Bentancur e portandolo subito a Roma in attesa del compimento dei 18 anni. A Montevideo non la presero bene ma, visto che era tutto regolare, alla fine la questione fu sanata e sia pure con qualche difficoltà Nico è diventato ufficialmente un giocatore della Roma. (…)
CHE GOL! – Walter Sabatini aveva scovato Nico guardando i play off del campionato uruguayano: 4 spezzoni di partita e 3 gol per l’allora diciassettenne attaccante del Nacional. Una sorta di colpo di fulmine, ma bisognava fare in fretta perchè anche al Nacional si erano accorti che il ragazzo valeva. Il diesse giallorosso s’involava così verso l’obiettivo come nelle sue proverbiali discese sulla destra da giocatore. E stavolta riusciva anche a far gol. Quello di Nico, bellissimo, l’altra sera all’Olimpico. (…)
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