Quando Ljajic era già del Milan

di finconsadmin

Lunedì sera entrerà con la maglia della Roma in quello che poteva essere il suo stadio. Come riporta oggi il Corriere dello Sport, infatti, Adem Ljajic e suo padre avevano già deciso la destinazione dopo la Fiorentina: il Milan. Galliani lo aveva seguito, corteggiato, convinto. Ma la Roma è arrivata prima ed ha convinto il giocatore con 11 milioni più 4 di bonus ai viola, quasi 2 milioni a stagione per lui. Erano gli ultimi giorni di agosto, la Roma aveva appena ceduto Lamela al Tottenham (un affare da capogiro) e, praticamente in contemporanea annunciava Ljajic.

 

Avvio sprint coi giallorossi, gol all’esordio e soprattutto quello che ha chiuso il risultato a favore della Roma nel derby. Poi un paio di occasioni non sfruttate. 

 

Ed ora eccolo nella Scala del calcio. Dove Adem nella passata stagione si è esaltato con la maglia della Fiorentina. Fu proprio quella partita, vinta dai viola 3-1, a convincere Galliani.  Ljajic è tornato a San Siro con la Roma due mesi fa, ma Garcia non lo fece entrare nel match stravinto 3-0 dai giallorossi. Novanta minuti in panchina ad osservare ed assorbire le prodezze di Totti e le volate di Gervinho. Stavolta Adem conta di esserci. Lui spera dal primo minuto, Garcia forse se lo immagina strada facendo, probabilmente proprio al posto del capitano che potrebbe tornare dal primo minuto ma che non ha ancora una partita intera nelle gambe dopo l’infortunio. D’altronde fino ad oggi Ljajic ha fatto sempre meglio entrando in corso d’opera. I suoi 3 gol (a Verona, Lazio e Bologna) sono arrivati sempre quando è entrato dalla panchina.

 

Si tratta di cogliere l’occasione e, quasi paradossalmente, il ragazzo serbo le ha colte sempre da panchinaro, fallendole (o meglio, sfruttandole con meno profitto) quando invece Garcia non solo gli ha affidato la maglia da titolare, ma gli ha consegnato le chiavi della manovra d’attacco affidandogli i compiti di Francesco Totti, non uno qualsiasi.

 

 

Adem ha tutto per sfondare, per diventare protagonista assoluto. Il talento non gli manca, dribbling, assist, tiro. Ha tutto Ljajic per diventare un top-player. Probabilmente non ha ancora la maturità che deriva da un’età molto verde. Lo stesso Garcia lo ha sempre difeso davanti a qualche critica neanche troppo velata. Per lui il tecnico francese ha chiesto pazienza. «E’ un talento vero, ha molto da migliorare ma è giovane ed ha il tempo per farlo. Una risorsa, non certo un problema per la Roma».

 

 

E’ anche vero che Ljajic ha un caratterino niente male. Ricordate il match di pugilato con Delio Rossi nella passata stagione? Sa di essere forte e probabilmente chiede più considerazione.

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