“Studia Messi al video. Vedrete non deluderà”

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport-R.Maida) Lo segue, lo ascolta, lo capisce, lo sprona. Diego Giustozzi è l’amico argentino che Lamela ha trovato in omaggio a Roma: ex compagno nella squadra di calcio a 5 del padre Josè,

gioca ancora in A2 nella Canottieri Lazio. «Io ho 33 anni, Erik 20. La differenza di età è grande ma l’intesa è perfetta – racconta -. Quando la famiglia non c’è, io mi trasferisco

Abbiamo intervistato Diego Giustozzi, l’amico di Buenos Aires che gioca calcio a 5 a Roma in A2

da lui. Ma ci piacciono le donne eh? Adesso è tornata la fidanzata, Sofia, ed è giusto che stia con lei» .(…)

 

Come sta vivendo Erik questo momento difficile?
«E’ dispiaciuto, è normale. Lamela è un ragazzo che pensa soprattutto agli obiettivi della squadra e vorrebbe aiutarla a crescere. Diamogli tempo».
Cosa è successo dopo Natale?
«Niente di particolare. Non dovete dimenticare che Erik è stato trasportato a 19 anni in un Paese nuovo, non conosceva la lingua, non conosceva il calcio italiano. Non è stato facile adattarsi alla serie A. E poi ha dovuto imparare un nuovo ruolo».
Cioè?
«In Argentina, Lamela giocava trequartista classico con molta libertà di azione. Nella Roma, dove Luis Enrique lo sta valorizzando tantissimo, sta studiando per giocare da attaccante. I movimenti sono molto diversi. Ma si sta applicando».

Come?
«Guarda i video a casa, dopo gli allenamenti. Cerca di studiare quello che fa Messi. Ma non le giocate, i numeri (tipo quelli di ieri in Champions, ndr) . Certe qualità non si imparano. Erik osserva il modo in cui Leo si muove senza palla».

La settimana scorsa, in nazionale, Messi gli ha regalato un paio di scarpini.
«Verissimo. E per Erik è stata una gioia enorme. E’ tornato dalla Svizzera e mi ha detto: “Non puoi capire quanto sia gratificante ammirare da vicino il suo talento”».
La critica più frequente che Lamela ha ricevuto è stata: svogliato, presuntuoso.
«Falso. E queste cose a lui fanno male. Potete dirgli che non gioca bene, che sbaglia un gol, ma non che si sia montato la testa. E’ esattamente il contrario. Erik è un ragazzo riservato che pensa solo a giocare a calcio».
Ai tifosi non ha fatto piacere vederlo ridere fuori dal locale dove cenava con la squadra dopo una sconfitta.
«Ok, adesso vi spiego: Lamela è andato via per primo da quel posto, insieme con Juan. Potete verificarlo. Hanno raccontato che era alticcio, ma è tutto falso: Erik beve solo acqua minerale. Non gli piacciono proprio gli alcolici. E non gli piace fare tardi la sera: è un dormiglione…».
Cosa gli piace?
«La playstation 3, la tv, la fidanzata, l’ asado . E’ un ragazzo normale fissato con il calcio. Il suo obiettivo è diventare importante per la Roma». Magari ripartirà già a Palermo.

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