“De Rossi regista? Lui ha altre qualità. E mai difensore”

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport) Tra i tanti argomenti stuzzicanti, Zeman ha affrontato in maniera molto decisa e disinvolta le questioni che riguardano Totti e De Rossi.

Tutti e due potrebbero cambiare ruolo rispetto alla gestione Luis Enrique.

 

IL CAPITANO – A proposito di Totti, che lo ha accolto a braccia aperte quindici anni dopo il primo incontro a Trigoria, Zeman ha respinto la dietrologia del favoritismo: «Totti non va gestito. Totti è un tesserato della Roma e mi aspetto che faccia il calciatore, come tutti gli altri». Come a dire, se fosse necessario non esiterei a mandarlo in panchina. Ma se fosse ancora il più bravo di tutti (…) giocherebbe perché aggiungerebbe forza e valore squadra. Con ogni probabilità, nella nuova Roma Totti tornerà a fare il centravanti.
IL VICEAltrettanto interessanti le anticipazioni su De Rossi, proprio nel giorno in cui Prandelli apre alla possibilità di schierarlo in difesa anche in Nazionale. «De Rossi è un centrocampista – spiega Zeman – e non penso proprio di farlo giocare in difesa. A meno che non mi trovi in una situazione di emergenza. Ma spero che non ce ne sia mai bisogno». E c’è dell’altro. A quanto si evince dalle sue parole, De Rossi non giocherà più regista davanti alla difesa. Il Di Biagio del primo biennio romanista, centrale di centrocampo del 4-3-3, sarà qualcun altro in arrivo dal mercato: «Non parlo di Verratti perché è un calciatore del Pescara. Posso solo dire che ha fatto molto bene quest’anno. Quanto a De Rossi, per me il regista deve avere altre qualità. Daniele, ripeto, è un centrocampista. Poi certo, può stare in mezzo alla linea mediana con altre caratteristiche». E’ dunque probabile che con Zeman parta da interno. Un’altra grande novità rispetto alla Roma di Luis Enrique.

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