“All'Olimpico terreno perfetto”

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport) Si può giocare una partita di calcio due giorni dopo una battaglia del Sei Nazioni di rugby? «Si sarebbe potuto giocare già sabato alle 21» garantisce Diego Nepi Molineris,

direttore degli impianti del Coni che ha guidato i lavori di sistemazione del campo dello stadio Olimpico. «Per Roma-Genoa è tutto a posto, non ci sono problemi: l’erba è in condizioni perfette, sta anche meglio rispetto alle ore successive a una partita di pallone» . Sarà come se Italia-Scozia non fosse mai esistita. «Dobbiamo solo rimuovere la struttura costruita per il terzo tempo» .


LE OPERAZIONI
– Subito dopo la bella vittoria della nazionale di rugby, decine di dipendenti del Coni si sono messi all’opera per recuperare l’erba. In primo luogo gli aspiratori hanno eliminato le impurità. Poi i 4.000 metri quadrati di zolle aggiunti per alzare la superficie dai 2 centimetri del calcio ai 4 del rugby sono stati tagliati. Infine un rullo ha compattato le zolle rendendole anche esteticamente adatte a uno show. La parte inferiore del terreno, grazie al drenaggio ottimale, ha retto bene. Era stato così anche dopo Italia-Inghilterra, che era stata tormentata dalla neve. (…)

LE LINEELeggermente più complicata è stata l’eliminazione delle tante linee bianche, che erano state verniciate. Ma anche questa operazione, con la pazienza degli inservienti dello stadio, è stata effettuata con successo. E le linee del calcio sono state nuovamente “disegnate”. Due anni fa la Roma, a Verona contro il Chievo, buttò via due punti proprio perché Taddei confuse le linee laterali del rugby, rimaste in superficie dopo una partita della Nazionale, con quelle del calcio. Sul controfallo e sull’azione susseguente, Granoche segnò il 2-2. Stavolta i giocatori potranno stare più tranquilli.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy