Proprietari e soci non prenderanno lo stipendio

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport – A.Ghiacci) – Non nascerà la polemica che nacque ai tempi di Tom DiBenedetto. Perché l’attuale presidente della Roma, James Pallotta, non prenderà stipendio dalla Roma. E così sarà anche per l’ex numero uno DiBenedetto, per il vicepresidente Tacopina e per il membro del consiglio di amministrazione e del comitato esecutivo giallorosso, Fiorentino. Il compenso annuale massimo per l’intero Cda, si legge nella relazione sul governo societario e remunerazione 2011-2012 del club, ammonterebbe a circa 1,28 milioni di euro lordi. Ma allo stato attuale questi soldi non sono mai stati spesi, eccetto che per l’amministratore delegato, Claudio Fenucci, al quale spetta un emolumento lordo di 136 mila euro, a cui si somma il contratto da dirigente (per un totale di circa 600 mila euro). Tra gli stipendi più onerosi risultano quelli dei dirigenti Franco Baldini e Walter Sabatini che percepiscono circa 600 mila euro netti a testa all’anno. Da ricordare che il bilancio della Roma ha chiuso l’anno scorso con un passivo di 58 milioni di euro.

EX – Nel frattempo, a proposito di presidenti, è tornata a far sentire la sua voce Rosella Sensi, ex proprietaria della Roma. Riferendosi a quanto detto dal dg Baldini una settimana fa: «Non so se ci sia qualcuno che vuole destabilizzare la Roma – ha detto ai microfoni di Radio Rai, ospite delle trasmissione di Chiambretti – certo è che quando i risultati non arrivano tutto si fa più difficile perché Roma è una città passionale, i tifosi vivono per la squadra. E’ difficile giudicare dall’esterno se ci sia qualcosa che non funziona nella società perché quando ero io alla presidenza venivo giudicata molto e tante volte anche a sproposito. Bisogna capire quali siano le problematiche interne. Queste domande però dovevo riceverle più di un anno fa perché oggi sono soltanto una tifosa, che guarda, ascolta e spera sempre che la Roma possa vincere. Se la Roma manca nella mia vita? Da tifosa no perché la seguo appassionatamente, come persona coinvolta a livello professionale assolutamente sì, era un impegno di ventiquattro ore al giorno». Chiusura su Totti: «Perché dovrebbe smettere se continua a giocare in questo modo?».
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