Progetto destinato a vincere

di finconsadmin

(Corriere dello Sport – M.De Cesare) – I Maestri del calcio ci hanno tramandato un?eredit? che ancora oggi ? attuale: una grande squadra si costruisce su una spina dorsale. Portiere, stopper (o centrale), regista, centravanti (o attaccante). ?E, questa Roma, ? progettata secondo l?eredit? dei maestri, la ?rosa? giallorossa ha tutto per vincere presto, in Italia e in Europa.

Manca, obiettivamente, solo un portiere di grandissima qualit?. Stekelenburg ? un ottimo portiere, non un fuoriclasse. Ma se la squadra giallorossa ha vinto uno scudetto con Antonioli, buon numero uno, ma non eccezionale, con Stek il problema potrebbe non essere un problema. Il resto non manca, anzi. ?Lo stopper (o centrale) ? Marquinhos, classe 1994, un giocatore talmente bravo, per il quale qualsiasi potenza del calcio sarebbe pronta a staccare assegni con molti zeri.

Nel mezzo Miralem Pjanic, classe 1990, ? il vero regista della Roma del futuro. Piedi buoni, ma anche disposizione al contrasto. Insieme a Totti ? il giocatore che ha pi? qualit? in quella zona del campo. E, poi, Erik Lamela, classe 1992, ? l?attaccante che sa fare tutto: rincorrere l?avversario, fare reparto, segnare, inventare negli ultimi trenta metri. ?E, a questi giovanissimi fenomeni di oggi ma soprattutto di domani, si aggiungono, nei medesimi ruoli, alternative di altissimo livello. Castan in difesa, De Rossi in mezzo, Destro in avanti. ?A illuminare la loro strada, chiss? per quanto tempo ancora, il campione dei campioni: Francesco Totti. S?: Marquinhos, Pjanic, Lamela, Destro, questa Roma ? progettata per vincere tutto in Italia e in Europa. Le basi (e che basi) ci sono, basta insistere.

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