E per il Ct dell’Italia Tardelli in corsa con Zaccheroni

Carlo Tavecchio sa che quella del ct è un’impellenza: lo è per i tifosi, per l’opinione pubblica. Si è già detto che il nome sarà figlio dell’austerity economica: 1,3-1,4 l’ingaggio massimo previsto.

di finconsadmin


«Non ho ancora avuto contatti con alcun commissario tecnico».
Carlo Tavecchio sa che quella del ct è un’impellenza: lo è per i tifosi, per l’opinione pubblica. Lo è perché al prossimo impegno della Nazionale mancano tre settimane e mezzo (Italia-Olanda, amichevole a Bari, il 4 settembre) e al primo impegno ufficiale (Norvegia-Italia a Oslo per le qualificazioni europee, il 9 settembre) manca un mese.

 

Come evidenzia oggi il Corriere dello Sport c’è da tirarsi su le maniche a lavorare e il nuovo presidente della Figc avrà cominciato a farlo da ieri sera.

 

Si è già detto che il nuovo ct sarà figlio dell’austerity economica: 1,3-1,4 l’ingaggio massimo previsto. Così come bisogna dire che un sì o un no non dipenderà dalla cifra messa sul piatto. Questo vale per Roberto Mancini, che era il candidato di Albertini e che rispetto a questa gestione vivrebbe una reciproca difficoltà di sintonia. E per Antonio Conte, il cui no non è secco come quello dell’ex tecnico di Galatasaray e City, ma in queste ore gli spiragli non sembrano moltissimi. In ballo c’è il ruolo di coordinatore di tutte le nazionali e indubbiamente un compito di raccordo così articolato offrirebbe all’ex tecnico della Juventus funzioni manageriali di ampio respiro. Ma non è questo, Conte verrà interpellato (forse è l’unico con cui qualche sondaggio era stato già fatto), ma senza troppo ottimismo.
Il nome che in questo momento vede salire il termometro del gradimento nei pensieri di Tavecchio sembra essere quello di Alberto Zaccheroni, ct del Giappone uscente: che metterebbe la maglia azzurra molto volentieri. Potrebbe lavorare in tandem con Marco Tardelli, fedelissimo del Trap e vicino a Carlo Tavecchio, di cui ha sottolineato i meriti durante questa campagna elettorale.
C’è anche chi ipotizza a un ruolo di responsabilità totalizzante per Tardelli, ma la carta Zaccheroni sembrerebbe quella più spendibile.
In questo lotto mantiene una posizione anche Francesco Guidolin, mentre più defilata sarebbe la candidatura di Antonio Cabrini, al momento selezionatore della Nazionale femminile.Un nodo da sciogliere sarà quello del Club Italia, struttura che – radio elezioni lo ha detto e ridetto – interesserebbe molto Claudio Lotito. Bene, su questo fronte c’è una attenzione elevatissima alzata dalle componenti tecniche, ma anche dai presidenti della Lega di A dissidenti che ravvedono in un ruolo del genere un innegabile conflitto di interessi.
In questa struttura delle Nazionali un ruolo potrebbe averlo Francesco Rocca, che nell’ultima parte della sua esperienza di tecnico federale ha fatto l’osservatore per Prandelli e che in passato ha guidato le nazionali giovanili lavorando anche negli staff della Nazionale maggiore. Francesco Rocca potrebbe essere il coordinatore delle Nazionali giovanili, un mondo che conosce bene. E’ stimato da Tavecchio come maestro di calcio ed educatore.
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