Osvaldo-stop: caviglia. Ma può rientrare subito Lucho aspetta Totti

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport – R.Maida) – Non è fortunato, Daniel Osvaldo.

Martedì aveva annunciato ai tifosi di avere risolto il problema muscolare, e di essere quindi pronto per giocare contro il Novara, ma ieri è stato tradito da un movimento innaturale che ha provocato una distorsione alla caviglia destra. E’ successo verso la fine dell’allenamento, come a gennaio quando fece il colpo di tacco costato quasi due mesi di assenza. Stavolta l’infortunio è molto meno grave: i medici della Roma contano di restituirlo a Luis Enrique tra oggi e domani, in modo da consentirgli di essere in campo domenica. Dipenderà dalla reazione della caviglia: se non si gonfia (ieri ghiaccio e fisioterapia), il piccolo allarme verrà subito disattivato.

LO SCHIERAMENTO – Ieri Osvaldo era stato provato sul fronte sinistro dell’attacco, con Bojan sulla destra e Lamela trequartista. Può essere un test significativo in vista del Novara, anche se le scelte di formazione ruoteranno attorno alle condizioni di Totti che ancora sente un po’ di dolore alla coscia.

LE MOSSE – Per il resto, mentre Luis Enrique si dilettava in una specie di calcio-tennis con il mental coach Llorente, rimane il solito dubbio tra gli esterni di difesa: dando per scontato il rientro di Josè Angel, che è andato in panchina a San Siro contro il Milan, Rosi e Taddei si giocano l’altro posto. Al centro è confermato il debutto della coppia De Rossi-Kjaer. Prima dell’inizio dell’allenamento, Luis Enrique si è fermato a spiegare proprio a Kjaer i movimenti che vorrebbe vedere in partita. E a centrocampo? Tutto più o meno deciso. Gago sarà il regista basso, Pjanic e Marquinho si muoveranno da intermedi.

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