Osvaldo: “Roma, ci penso io”

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport-R.Maida) Pollice alzato, dubbi finiti: gioca. «Sto bene, è tutto ok, contro il Novara ci sarò» . Daniel Osvaldo ha voluto rassicurare i tifosi alla fine dell’allenamento che lo ha riportato nel gruppo dei giocatori sani.

Lunedì si era concesso uno stop per recuperare da un affaticamento muscolare. Ma il problema è già stato risolto e non gli impedirà di guidare l’attacco domenica, nella prima partita all’ora di pranzo della gestione Luis Enrique.

 

LA SERIE – Sarebbe stato un disastro perderlo proprio adesso che ha ripreso a segnare: due gol consecutivi contro Genoa e Milan dopo un inizio di anno da incubo tra infortunio e squalifica, una condizione atletica tornata sui livelli autunnali. Contro il Novara, Osvaldo avrà la possibilità di superare nuovamente Borini (andato ko) nella classifica dei marcatori della squadra: i due sono appaiati a quota 9 – ma Borini ha segnato anche una rete in Coppa Italia -, il numero 9 ora punta la doppia cifra. (…) Al Novara peraltro ha già fatto gol nella partita d’andata, di testa, convertendo in oro un calcio d’angolo di Pjanic. Dovrà però stare attento ai cartellini gialli: con l’ammonizione rimediata a San Siro è entrato in diffida, rischia di saltare la trasferta nella città italiana a cui è più legato, cioè Lecce.
CON IL CAPITANOCi sarà anche Totti, per la prima volta in carriera contro il Novara. Tradito dal terreno scivoloso di Milano, sta curando l’affaticamento a una coscia ma tra oggi e domani rientrerà in gruppo. A meno che Luis Enrique non decida di rinunciare al suo capitano, con una specie di “punizione” per un cucchiaio inappropriato, la Roma dovrebbe proporre l’attacco che meglio ha funzionato in questa tribolata stagione: Totti con Osvaldo e Lamela. A dicembre, nei quattro giorni tra Napoli e Bologna, la loro intesa perfetta generò le due partite più belle del campionato giallorosso.
RISCATTO – Proprio Lamela ha qualcosa da farsi perdonare: negli ultimi tre mesi ha mostrato solo un centesimo delle sue qualità e, anche se difeso pubblicamente da Luis Enrique, contro il Milan è stato retrocesso in panchina. Non solo: una volta entrato in campo al posto di Gago, ha partecipato in maniera un po’ indolente allo sfortunato finale di partita. L’infortunio di Borini gli restituisce una possibilità importante per impossessarsi di un ruolo definitivo nella Roma. Non gli restano più tante occasioni per evitare un aggettivo scomodo: acerbo.
LA SPINTA Sempre che Luis Enrique non decida di lanciare Bojan, costantemente escluso nelle ultime dieci partite. A San Siro si è alzato prima lui di Lamela dalla panchina, quando Totti e Borini sono stati costretti a uscire. (…) All’andata, Bojan sbloccò il risultato con un impatto devastante sulla partita nel secondo tempo. Potrebbe essere lui la grande sorpresa di Luis Enrique. Intanto, arrivano voci dall’Inghilterra: lo ha cercato il Liverpool. Ma sul futuro è inutile fare previsioni. Roma e Barcellona si incontreranno nelle prossime settimane, alla fine dei campionati, e troveranno una soluzione per un giocatore che nessuno ha interesse a trascurare. Ma certo, anche Bojan ha il dovere di cambiare marcia: non si resta mica giovani promesse per sempre.

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