Osvaldo pronto ma che lezione!

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport-R.Maida) Gli occhiali alla moda, il look curato e soprattutto il passo svelto lasciano pensare a un lieto fine. Così ieri Osvaldo si è presentato all’ora di cena, nel ritiro della Roma, come se non avvertisse più dolore al collo del piede toccato duro contro il Palermo a inizio novembre. Per la quarta partita consecutiva, dunque, potrebbe giocare aiutato da un’infiltrazione o almeno da una pomata antidolorifica. Deciderà lui, di concerto con Zeman. E se valgono i precedenti, sarà in campo. La sua disponibilità a sopportare gli acciacchi è dovuta al carattere ma nelle ultime settimane anche alla necessità: il contemporaneo infortunio di Lamela ha privato la Roma di una parte significativa del potenziale offensivo.

IL RIMPROVERO – In conferenza stampa intanto Zeman lo ha bacchettato. Non gli è piaciuta l’intervista in cui il pupillo aveva confessato che non avrebbe denunciato un compagno coinvolto nel calcioscommesse. Zeman, che non aveva capito subito la domanda che gli era stata rivolta, ha risposto: «Fa bene a denunciare. Chi sa è giusto che denunci per ripulire il calcio». Poi ha corretto il tiro senza contraddire il suo pensiero: «Se non denuncia, sbaglia. Perché rischia di essere squalificato…». E ha allargato un sorriso, per non alimentare casi attorno a un giocatore che considera decisivo per il suo gioco.
FRENESIA – Osvaldo convive con il dolore da un mese ma non si è mai tirato indietro. Anche per questo il suo rendimento è calato: «Da qualche tempo ha dei problemi – ha spiegato Zeman – dal periodo della Nazionale (l’amichevole Italia-Francia, ndi). E’ frenato ma ha fatto qualche buona partita. Se pensiamo a Pescara, la prestazione è stata negativa. Ma non dipende tanto dall’infortunio». (…)

 

PROVINO – Giovedì Osvaldo stava molto bene, si era allenato senza problemi, calciando anche il pallone con il destro. (..)Ieri mattina, per precauzione, ha lavorato solo in palestra sottoponendosi poi a una lunga seduta di fisioterapia. Proverà anche stamattina prima della partita. E poi, probabilmente, dirà di sì a papà Zeman. In caso contrario, dentro Nico Lopez che non mette piede in campo da fine settembre. «E’ giovane e deve crescere – ha chiarito Zeman – ma ha qualità. A Pescara non l’ho fatto entrare solo perché non volevo allungare la squadra con un altro giocatore offensivo»
0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy