Osvaldo-Borini Zeman sceglie chi confermare

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport – R.Boccardelli) Se arriva Destro, uno tra Osvaldo e Borini va via. Non è un equazione matematica, ma è davvero probabile che sia così.

Basta consultare il lungo elenco degli attaccanti romanisti in rosa per capire che non tutti resteranno in giallorosso. A meno che la Roma non ce la faccia ad arrivare al giovane attaccante del Siena (in comproprietà col genoa) e dell’Under 21. Ma Destro e Zeman si piacciono. Il boemo lo ha messo in cima alla lista e il ventunenne di Ascoli ha pubblicamente scelto la Roma e il suo nuovo tecnico.

 

GLI OPPOSTI – Undici gol Osvaldo, nove Borini. Rendimento simile in zona gol, caratteristiche tecniche, tattiche e personali che più opposte non si può. Osvaldo e Borini, che numeri alla mano si sono rivelati gli attaccanti più prolifici della passata stagione romanista, sono davvero agli antipodi. E in questo senso la scelta di cedere uno dei due, se ci sarà, sarà abbastanza netta, di campo.
APPETIBILI – Tanto differenti ma ugualmente appetibili in un mercato dai fuochi d’artificio abbastanza fiochi fino ad ora. Ma se la Roma decidesse di metterli su mercato, Osvaldo e Borini avrebbero più di un acquirente pronto a farsi avanti. Per il Daniel argentino dal passaporto italiano potrebbero riaprirsi le porte di Spagna, dove, maglia dell’Espanol, aveva fatto decisamente bene prima di approdare in giallorosso. La squadra che potrebbe far… sorridere i cassieri della Roma è il Malaga, una delle poche sotto Real e Barcellona, a poter investire una cifra considerevole. Con 13-14 milioni il club iberico di proprietà dello sceicco Abdul Al Thani porterebbe a casa l’attaccante, liberando così un prezioso rifornimento di euro che Sabatini potrebbe reinvestire sul mercato per un difensore o per chiudere positivamente proprio l’affare Destro. Osvaldo ha estimatori anche in Inghilterra, ma in ogni caso preferirebbe il ritorno in Spagna.

Su Fabio Borini, se la Roma, dopo averlo acquistato per intero dal Parma, dovesse metterlo su mercato, potrebbe esserci addirittura l’interessamento del Paris St Germain di Ancelotti e del Qatar Investment Authority. Sempre roba da sceicchi. Proprio nel Chelsea di Ancelotti Borini ha mosso i suoi primi passi da attaccante in carriera ed è sempre stato un pupillo del tecnico che lo ha definito un “grande rompiscatole” per esaltarne la grande voglia di emergere. Alla Roma complessivamente Borini è costato nove milioni scarsi. Potrebbe rivenderlo a dodici (minimo) centrando la plusvalenza.

QUESTIONE DI FEELING- Osvaldo ha più colpi di Borini, ma anche più pause. Può inventarsi il gol da campione o latitare per buona parte di gara. A suo sfavore gioca soprattutto una evidente fragilità di carattere, mascherata con atteggiamenti sopra le righe. Non si spiegano altrimenti le espulsioni gratuite rimediate in campionato e qualche atteggiamento nei confronti di tecnico e compagni che non è piaciuto alla dirigenza.

Al contrario Fabio Borini, che sembra un timido, in campo diventa un leone e va a caccia di spazi e pallone fin quando non ha la lingua di fuori. Non ha i colpi geniali di Osvaldo, tecnicamente più dotato, ma sa arrivare al gol per la sua strada.

Chi sacrificare dei due eventualmente? Una scelta non facile, perchè entrambi sembrano comunque tagliati per il gioco di Zeman (che tra l’altro ha avuto Osvaldo giovanissimo a Lecce). Borini ha cinque anni in meno di Daniel ed è molto amico di Destro con il quale ha spesso duettato in Under 21. La Roma ricomporrà questa coppia? Sceglie il boemo. Se ci sarà da scegliere.

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