Nuovo stadio. La Roma ci crede

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport – A.Ghiacci) Poco più di un’ora, in un clima positivo, costruttivo.

Quasi a volersi mettere definitivamente alle spalle il primo anno di nuovo corso, targato Luis Enrique e finito con risultati deludenti. Ma ora è tempo di ripartire e la Roma ha deciso di farlo soprattutto attraverso un punto: il nuovo stadio. Tra le altre cose, infatti, nella riunione del consiglio di amministrazione giallorosso, ieri pomeriggio a Trigoria, sono state individuate 10 aree che hanno la possibilità di ospitare il nuovo impianto di proprietà, vero e proprio fulcro dell’investimento che la cordata statunitense guidata da James Pallotta ha deciso di intraprendere una anno fa. L’elenco, stilato anche grazie all’opera dell’advisor incaricato – la Cushman & Wakefield – si tramuterà in short list nei prossimi giorni, forse già entro lunedì, quando i siti in esame diventeranno quattro, cinque al massimo. I tempi ci sono, la Roma sta accelerando. Nelle prossime settimane, short list alla mano, ricominceranno le consultazioni con gli organi istituzionali, a partire dal Comune. Non se ne occuperà, almeno inizialmente, Mark Pannes: il braccio destro di Pallotta e amministratore delegato giallorosso, dopo aver presenziato al consiglio di ieri, ripartirà domani per gli States. Ma comunque la Roma, che ha formalizzato anche i nuovi accordi con il Coni per la concessione dell’Olimpico, ha intenzione di intensificare i ritmi: entro la fine di quest’anno va individuata l’area e presentato il progetto, poi tre anni e mezzo di lavori per giocare la prima partita casalinga della stagione sportiva 2016-2017 nel nuovo stadio. Una bella sfida che il club giallorosso è convinto di portare a termine. Le aree che hanno maggiori possibilità sono quelle di cui si parla da tempo, con quella di Tor di Valle che rimane in corsa nonostante un progetto che lì prevede la costruzione di complessi abitativi: nulla è ancora deciso e la zona, già visitata più volte dagli uomini giallorossi, resta assolutamente in corsa.

 

RIUNIONE – Dopo che il consigliere Marra, collegato in conference-call come Thomas DiBenedetto e Roberto Cappelli, ha letto una lettera con la quale ha elogiato la scelta relativa alla nuova guida tecnica, vale a dire Zdenek Zeman, il consiglio romanista ha toccato un altro tasto molto importante: quello dei soldi, che come ti sbagli sono sempre la cosa che conta di più. E’ stata deliberata l’approvazione degli investimenti previsti per la nuova stagione, che ha evidenziato come il primo step dell’aumento di capitale, quello da 50 milioni già “lanciato”, ha subìto un rinvio tecnico che porterà l’iter a concludersi a settembre. La sensazione è che le garanzie ci siano state: i soldi per ripianare un bilancio che chiude con un passivo di oltre 50 milioni di euro ci sono e non ci saranno sorprese. Argomenti questi, che saranno discussi alla prossima assemblea degli azionisti, convocata proprio per fine settembre. In quell’occasione sarà sottoposta agli azionisti di minoranza anche la nomina del nuovo consigliere Giorgio Picarreta (in quota Unicredit), che prende il posto del dimissionario Bernardo Mingrone.
MERCATO – Si è parlato anche di mercato, il tema che vuoi o non vuoi è quello che sta più a cuore ai tifosi. il direttore generale Franco Baldini ha relazionato sulle operazioni portate a termine finora, tra rientri dai prestiti e dalle comproprietà o le conferme di queste formule. La Roma ha già investito, o previsto di investire a breve, più o meno 10 milioni di euro. Ma siamo solo all’inizio e le operazioni, soprattutto in uscita, saranno ancora tante.

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