«Noi con De Rossi e Osvaldo»

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport – R.Maida) Una storia incredibile: un sito racconta con nonchalance una vicenda che nessun giornale avrebbe mai pubblicato per quanto era debole,inattendibile e offensiva nei confronti dei personaggi coinvolti. Sarebbe finita così, con una delle tante voci che incendiano internet senza un focolaio di verità, se la Roma non fosse entrata in scena in serata attraverso un comunicato ufficiale pubblicato sul proprio sito in italiano e in inglese. L’avranno letto anche i proprietari, in America: «In merito a quanto pubblicato in data odierna su alcuni organi di informazione (uno: il portale Il Corriere Romano, ndr) , As Roma smentisce le farneticanti illazioni riguardanti comportamenti non professionali e presunte “notti brave in discoteca” di due tesserati e conseguenti ipotizzate “sanzioni punitive da parte dell’allenatore”. I calciatori Daniele De Rossi e Daniel Pablo Osvaldo sono del tutto estranei a quanto falsamente riportato. Pertanto l’As Roma, a tutela dei propri tesserati, si riserva di agire nelle sedi opportune nei confronti di coloro che hanno diffuso o diffondano notizie lesive dell’immagine dei propri giocatori e della società» .

 

 

LA QUESTIONE – Anche perché la Roma è quotata in Borsa. Ogni argomento sensibile può essere destabilizzante per il mercato. Ma cosa era stato scritto di così grave? Secondo la ricostruzione di questo sito, che si occupa di vicende romane non solo sportive, De Rossi e Osvaldo erano stati esclusi da Zeman in occasione di Roma-Atalanta per un motivo molto più grave rispetto alla giustificazione portata in conferenza stampa: una serata non proprio professionale, composta di scelte non consone alla vita di un atleta, passata in un locale della zona sud della città. Dopo quella «notte brava» , De Rossi e Osvaldo si sarebbero presentati all’allenamento in condizioni “approssimative” e per questo sarebbero stati puniti da Zeman con la panchina. Zeman viene addirittura elogiato per aver protetto i suoi ragazzi pubblicamente e aver fornito una spiegazione morbida ai tifosi.Nello stesso articolo, peraltro, si scrive (e questo non viene smentito dalla Roma) che un’automobile di proprietà di De Rossi, guidata dal padre Alberto, è stata sequestrata dai vigili urbani perché aveva l’assicurazione scaduta da 8 mesi. Nonostante le proteste, papà De Rossi avrebbe dovuto pagare anche 800 euro di multa.

 

 

RITIRATA – Ma naturalmente un provvedimento amministrativo, che può capitare a qualunque cittadino distratto, è niente rispetto a una serie di dettagli che screditano l’immagine dei due calciatori. E soprattutto dei due uomini. Fosse stata vera la notte degli eccessi, De Rossi e Osvaldo avrebbero dovuto rispondere di certi comportamenti non solo a Zeman ma anche ai loro cari. Assurdo. Anche per questo forse la Roma è scesa in campo a difenderli. Ma l’effetto bomba della smentita è stato superiore al detonatore della pseudo-notizia. E quando il sito sotto accusa ha rimosso l’articolo, per evitare querele, era ormai tardi per frenare il tam tam mediatico.
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