Ieri una delegazione di Roma e Lazio si ? presentata dal presidente della Repubbica Napolitano. Come riporta il Corriere dello Sport, si ? parlato del derby e del razzismo.
La piaga del razzismo, una bestia volgare e pericolosa, attanaglia il Paese e nelle Curve trova una perfida sublimazione. Napolitano affronta il toro per le corna: ?Non riesco nemmeno ad attribuire una valenza ideologica ai cori razzisti - sottolinea il Presidente - perch? se c?? lume di intelligenza non si pu? fare del razzismo, nell?Italia di oggi, nell?Europa d?oggi. E? soltanto degrado del costume civile. Bisogna riuscire a spazzarlo via dagli stadi, e il calcio ne guadagner? grandemente. Competere s?, ma la contrapposizione alimentata da certe fazioni delle tifoserie, sia nella politica sia nel calcio, ? altra cosa. Voi sapete meglio di me quali siano i nemici del calcio: deviazioni speculative che hanno dato luogo a eventi giudiziari clamorosi; la violenza in qualsiasi forma si manifesti; e infine la beceraggine.?.
Napolitano approfitta della presenza dei presidenti Pallotta e Lotito, dei calciatori De Rossi e Saha, del presidente del Coni, Malag?, e da quello della Lega A, Beretta, per utilizzare parole chiare, che non lasciano spazi a interpretazioni e inchiodano - spalle al muro - chi prova a girarsi dall?altra parte: ?Il razzismo ? segno del degrado del costume civile. La faziosit? becera va spazzata dagli stadi come dalla politica. Bisogna essere rivali in campo senza essere faziosi?. Domani pomeriggio il Presidente non sar? presente all?Olimpico e sar? dunque rappresentato dal Presidente del Senato, Grasso. Ma un messaggio?di campo?Napolitano lo manda lo stesso, perch? sia ?una giornata di serenit? e di passione sportiva. Chiunque vinca?- ha detto il Capo dello Stato -sar? una bella giornata?.
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