rassegna stampa

Montella: Non cambio strada

(Corriere dello Sport – A.Maglie) – Tra ricordi, nostalgie, rimpianti e rabbie. Perché per Vincenzo Montella quella di ieri non è stata una partita come le altre.

Redazione

(Corriere dello Sport - A.Maglie) - Tra ricordi, nostalgie, rimpianti e rabbie. Perché per Vincenzo Montella quella di ieri non è stata una partita come le altre. Tornava a Roma dopo essere stato vicino alla panchina giallorossa (come ha confermato lo stesso direttore generale romanista, Franco Baldini). Immaginava, probabilmente, un altro ritorno. Invece, la squadra ha fatto segnare un’altra battuta d’arresto: «Non bisogna fare drammi». Non era una partita facile e le condizioni di partenza non erano delle migliori. L’assenza di Pizarrro, in particolare, oltre a quella di Jovetic. Ha pesato la mancanza del cileno: «Ma io non parlo volentieri degli assenti, che sia molto bravo è un dato di fatto». [...]

TESTA ALTA - E’ evidente che c’è stata una flessione di rendimento, probabilmente evidenziata dai risultati precedenti che avevano prodotto un eccesso di entusiasmo. Dice Montella: «Non dobbiamo fare drammi. Venivamo da una lunga serie di risultati consecutivi» . Ci sono cose che, comunque, funzionano, a prescindere dalle condizioni, dalle situazioni. Ad esempio, le palle inattive: quattordicesimo gol, anche propiziato dalle disattenzioni difensive della Roma. Garantisce: «Usciamo dall’Olimpico a testa alta. Contro la Roma ci può stare la sconfitta. E poi a volte le sconfitte possono anche fare bene» . Fornisce la sua analisi: «E’ stata una gara aperta, molto divertente, forse più divertente per i tifosi della Roma che non per i nostri visto che abbiamo perso» . Onestamente riconosce: «La Roma avrebbe potuto concludere con un risultato più ampio: ha meritato di vincere perché ha creato di più, ma se avessimo pareggiato non avremmo rubato nulla». 

ELOGIO - E’ stato suo compagno eppure ieri Totti è stato spietato con lui. Dice: «Avevamo preparato la partita per sfruttare le caratteristiche di Cuadrado. Ma non ci siamo riusciti, forse il ragazzo è stato danneggiato dal terreno di gioco. Ma era lo stesso terreno su cui giocava Totti e per Francesco sembrava perfetto» . Non è finita: «Purtroppo non mi sono sbagliato alla vigilia, purtroppo per me: Totti è intramontabile, ha giocato una partita strepitosa». Per lui era una partita carica di significati: «Ma non è vero che ho sbagliato panchina. Baldini? L’ho salutato a fine gara, con lui non è successo nulla». Da un punto di vista tattico, una prestazione su cui riflettere: «Ci sono diverse cose su cui lavorare. Sembrava una gara del giovedì in cui tutti puntano a segnare. Viviano? Non faccio processi, sarebbe troppo facile» . [...]