Montella e Stramaccioni in A. Nessuno come il vivaio della Roma

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport) Scuola di giovani talenti. E scuola di allenatori. Non si ricorda un precedente di due tecnici cresciuti nel settore giovanile giallorosso ed arrivati a stretto giro di posta entrambi in serie A.

E la vittima predestinata, loro malgrado, è stato un altro romano, Claudio Ranieri. Vincenzo Montella lo ha sostituito l’anno scorso sulla panchina della Roma dopo il Genoa, Andrea Stramaccioni su quella dell’Inter prim del Genoa.(…) E invece lo scudetto è riuscito a vincerlo solo Stramaccioni. Ora tutti e due guidano due squadre di serie A. Stramaccioni è stato appena investito da Moratti, Montella è il tecnico rivelazione di questa stagione in cui ha sposato il progetto del Catania, coinvolto da un talent scout di giocatori e allenatori di primissimo piano: Pietro Lo Monaco.

 

CHE LABORATORIO! La Roma davvero forma allenatori di qualità. A tutti i livelli. Alberto De Rossi completa assolutamente questo trio con un ruolo delicato e importante come quello di formatore dei giovani. Ha costruito giocatori e vinto titoli in questi anni (uno Giovanissimi, due Primavera e la Roma è campione d’Italia in carica, più la Coppa Italia da pochi giorni). Ha fatto una scelta precisa ritagliandosi questo ruolo di maestro dei ragazzi, il mondo in cui vuole continuare a lavorare. Quando si pose il problema della successione di Ranieri, ci fu un confronto di idee anche con lui: il risultato è stato che è rimasto dove era e ha portato a casa uno scudetto.

E pensare che, guardandosi indietro, Ezio Sella, il primo tecnico dell’era Sensi, prese la panchina della Roma per alcune giornate con Liedholm nel 2004, per poi passare per il Palermo e diventare il vice di Malesani. Ugolotti allena in B a Grosseto, Bencivenga è passato per una esperienza all’estero e ha vinto uno scudetto in Albania con il KF Tirana nel 2009.

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