Marquinhos non parte

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport – R.Maida) Un problema in meno per la Roma. Marquinhos non va in Brasile. Né per un mese, né per dieci giorni. L’annuncio ufficiale è arrivato dal ct della nazionale Under 20, Emerson Avila, che lo aveva inserito nella lista dei preconvocati per il torneo di qualificazioni ai Mondiali in programma a gennaio: «La Roma non ha liberato il calciatore. Perciò con molto dispiacere dobbiamo rinunciare a lui. Al suo posto ho chiamato Antonio Carlos del Corinthians» (…)

 

 

VITTORIA – E’ stato un successo diplomatico di Baldini e Sabatini, che da più di un mese stavano lavorando in silenzio sulla questione chiedendo “clemenza” alla federazione brasiliana: l’accordo non scritto per i tornei giovanili prevede che i calciatori titolari nei club non vengano convocati. Ma è stato anche l’esercizio di un diritto, sulla base dell’ambiguità del regolamento: i club sono obbligati a concedere i calciatori per le competizioni citate dall’Esecutivo Fifa, quindi anche il Mondiale Under 20 che si gioca a giugno in Turchia. Ma nell’interpretazione della Roma, e di altre società europee, questa costrizione non può essere applicata anche alle fasi di qualificazione dei tornei giovanili. L’eliminatoria di un Mondiale Under 20, in quest’ottica, non sarebbe equiparabile alle qualificazioni per i Mondiali veri.
TUTTO RISOLTO – Tenendosi aggrappata alla preziosa sfumatura, dopo una serie di rassicuranti colloqui internazionali, la Roma ha trovato negli interlocutori brasiliani una disponibilità superiore alle attese. E così Marquinhos è stato lasciato alla serie A senza battaglie legali: non perderà neanche una partita di campionato, come invece potrebbe toccare a Nico Lopez che sarà chiamato dall’Uruguay. Nel caso di Lopez, il principio della “non titolarità” del ragazzo permette alla Roma di far partire il giocatore senza grande disturbo.
DISPIACERE – Marquinhos da parte sua si è allineato alla scelta della società e non punterà i piedi. (…) Certo, sarebbe stato felice di rispondere alla chiamata del suo Paese. A 18 anni non capita a tutti di essere considerati così importanti. Ma non gli mancheranno occasioni per ripagare la fiducia della federazione: se, come è probabile, il Brasile Under 20 supererà le qualificazioni sudamericane, Marquinhos potrà tranquillamente giocare la fase finale in Turchia.
RISVOLTI – Nel frattempo, si dedicherà interamente alla rincorsa della Roma ai primi posti della classifica. Cancellando i dubbi dei dirigenti e di Zeman: considerando i nuovi scenari, non avrebbe senso acquistare un altro centrale difensivo a gennaio (piaceva soprattutto Granqvist del Genoa). A meno che Burdisso non decida di tornare in Argentina: il suo desiderio è sempre stato di chiudere la carriera nel Boca Juniors o comunque in zona. Ma nei suoi progetti, avrebbe preferito lasciare l’Italia alla scadenza del contratto (2014) e non pochi mesi dopo aver superato il grave infortunio al ginocchio. Non può essere escluso, alla luce della retrocessione in panchina provocata proprio dall’esplosione di Marquinhos, che Burdisso chieda di essere lasciato subito libero.
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