La nottata di Toronto ha restituito alla Roma due calciatori per il futuro: che siano entrambi brasiliani è una nota a margine, quello che importa è vedere sul loro volto una fiducia ritrovata nelle proprie capacità. Come riporta l'edizione odierna del «Corriere dello Sport», Maicon e Dodò si stanno piano piano riprendendo da un recente passato all'insegna del dubbio.

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Il primo sembrava sulla via del tramonto dopo le sgroppate nell'Inter ed un'anonima avventura al Manchester City: "È bollito" si sono affrettati in molti a pianificare un addio all'agonismo ma, dopo alcune settimane passate a lavorare in solitaria sulla condizione fisica, il terzino ha risposto presente quando Garcia ha cominciato a parlargli di calcio giocato.

"Ho ancora molto da dare, ho 32 anni e devo ripagare la fiducia e l'affetto dei tifosi", la promessa ha fatto da apripista ad una storia che tutti si augurano possa regalare ancora tanta corsa e tantissime soddisfazioni.

Dodò, arrivato la scorsa estate, sta conoscendo adesso il piacere di essere a tutti gli effetti parte di un progetto: Zeman lo aveva aspettato, poi lo aveva gettato nella mischia ma la condizione psico-fisica del sudamericano non aveva impressionato. Quello che voglio è una stagione diversa, solo una stagione diversa» l'augurio personale del giovanissimo talento, pronto a giocarsi un posto da titolare con Balzaretti ed a infiammare i tifosi giallorossi con le discese sulla corsia di sinistra.

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