Ma Destro freme: oggi gli esami

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport-R.Maida) Un altro esame per Mattia Destro. Ma stavolta, ahilui, non si tratta di una partita, di un avversario, di un gol. E’ un esame strumentale, roba da medici, che può condizionare in un modo o nell’altro la sua stagione. Con gli infortuni muscolari non si sa mai. Tanto più se toccano il gemello del polpaccio (il destro), un muscolo che si usa anche per camminare.

VERSIONI – A Trigoria hanno preferito aspettare 48 ore per verificare l’entità del danno, capitato venerdì negli ultimi minuti dell’allenamento del pomeriggio: il quarto in due giorni per Destro, che di ritorno dalla Nazionale non si era fermato un attimo. E’ stato un movimento sbagliato a decidere per tutti. Destro a casa. Zeman sabato non sembrava così preoccupato delle sue condizioni («Per me non è grave») e l’avrebbe convocato anche per Genova. (…)

 

RABBIA – Appena ha capito di essersi fatto male, Destro ha avuto un gesto di stizza e si è avviato verso gli spogliatoi scuotendo la testa. Teneva tantissimo a giocare contro il Genoa, la squadra che gli ha regalato il debutto in serie A e che lo ha venduto alla Roma per una cifra spaventosa: 16 milioni più le comproprietà dei giovani Piscitella e Verre. Invece niente. Dovrà aspettare almeno la partita di domenica, ancora in posticipo contro l’Udinese, per sbloccarsi con la Roma.

 

SORTILEGIO – Nei primi due anni da centravanti professionista aveva segnato sempre a fine settembre il primo gol stagionale, sia con il Genoa che con il Siena, e sempre al debutto. In questo campionato ha giocato quattro partite da titolare, di cui tre da attaccante centrale come aveva chiesto, ma non ha ancora inquadrato la porta. Particolarmente sfortunato è stato prima della sosta, con l’Atalanta, quando ha colpito una traversa. «Mattia vive per il gol, quindi non può essere felice – ha spiegato Zeman – ma si sta applicando molto e prima o poi si toglierà grandi soddisfazioni con questa maglia».

 

DUBBI – Sì ma in quale ruolo? Il capo è stato chiaro: «Insieme con Osvaldo non può giocare, nessuno dei due si trova bene sulla fascia destra. Magari può succedere se uno dei due si allarga a sinistra». Nelle occasioni in cui mancherà Totti, insomma, la convivenza sarà possibile. Però non può essere una situazione soddisfacente per un ragazzo che ha scelto la Roma per fare il titolare. I gol lo aiuterebbero anche a guadagnare terreno nelle gerarchie tecniche: se Zeman si dovesse rendere conto che Destro è insostituibile, gli troverebbe un posto. Oggi però Osvaldo è davanti. Meglio guarire in fretta, allora.
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