Ljajic sfida anche le sue tentazioni

di Redazione, @forzaroma

Oggi tutti scrivono che gioca, ma ieri garcia ha tirato fuori anche il nome di Marquinho. Ljajic non vede l’ora di giocare ma Rudi Garcia non si lascia né intimidire né commuovere facilmente.

Garcia lo ha promosso o forse lo ha illuso: è il giocatore più simile a Totti che abbiamo in rosa, ha detto l’allenatore. E lui ci ha creduto, anche se senso della misura e prudenza gli consigliano di tenere basse le orecchie: « Ci manca un uomo importantissimo. Dobbiamo vincere senza di lui ».

Il suo rapporto con Garcia non sembra impallidire di fronte alle avversità. A Dimensione Suono Roma ha paragonato l’allenatore a Montella, forse con ironia visto che a Firenze il feeling era arrivato a fondo corsa. Ma ha anche detto che il sergente fa molto possesso palla, lavora sui passaggi e rispetta tutti. Sembra considerarli lati positivi. Aggiungendo: « Decide lui se schierarmi o no. Giusto così. Io però mi sto allenando per bene, dopo aver avuto guai alla schiena e a un flessore ».

Ljajic vorrebbe giocare sempre e una volta distingueva gli allenatori in base a criteri conseguenti. Adesso lo fa ancora. La differenza è che al riguardo ha pronunciato buoni propositi, dato che ci avviciniamo al Natale: « Prima mi arrabbiavo se non mi mettevano subito in campo, ora non più. E’ vero però che non vedo l’ora di giocare dal primo minuto ».
Non è un auspicio, è un commento. Dà per scontato che tocchi a lui. Ha buone ragioni per pensarlo, naturalmente, ma secondo lui sono quelle sbagliate. 

 

Se gioca a Udine e fa quello che dice di voler fare, « pensare solo a vincere, senza starmi a preoccupare di quello che capiterà in caso di sconfitta », disputerà la partita semplice che Garcia gli chiede, con la linearità classica del calcio di Totti illuminata da una giovanile e fresca energia. Se vuole dimostrare qualcosa si arrotolerà in una prestazione inutile, come chi pretende di pattinare sul ghiaccio tenendo in mano i capi di una corda per saltare. Tatticamente, lascerà la squadra scoperta. Personalmente, brucerà senza scaldarsi i resti della fiducia in se stesso. Per questo Garcia prima di decidere la formazione oggi lo guarderà negli occhi ancora una volta.

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