Lezioni di Pjanic Dall’altra parte manca Hamsik

di Redazione, @forzaroma

Quando le partite sono così appiccicose, quando stentano a prendere una piega netta, chiara, indiscutibile, si dice sempre che è l’episodio a decidere. Già, ma chi decide l’episodio? Risposta facile: i giocatori di qualità. Ieri sera la qualità era tutta da una parte, quella della Roma. Anzi, a dire il vero era quasi tutta nei piedi di Pjanic, appena qualificato al Mondiale per la prima volta nella storia della Bosnia.

 

Come riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, Il giocatore di talento del Napoli è Hamsik, è lui che l’anno scorso ha attinto dal suo pozzo di tecnica e ha dato alla squadra gioco, tecnica, idee, in una parola qualità. Ieri sera, lo slovacco è andato in collo a De Rossi che, come tutti sanno, gioca ormai stabilmente davanti alla difesa con risultati notevoli, e da lì non si è mai mosso.

 

Hamsik ha perso tutti i confronti, non ha tenuto palla, non ha smistato rapido, non ha mai alzato il livello della manovra e non è mai stato pericoloso. E questo mancato contributo di qualità è stato pagato a caro prezzo da Benitez. Di episodi, visto che di questo stiamo parlando, in cui Hamsik abbia dato qualcosa di se stesso non se ne sono visti. Solo Insigne ha tenuto su l’attacco del Napoli. C’era Prandelli in tribuna, ma dubitiamo che sia questa la ragione per cui solo lui, in una partita del genere, abbia dato alla squadra un po’ di quello che mancava. E’ stato fin troppo corretto in occasione del palo (se va giù è rigore e scatta il rosso per Maicon), poco prima si era inventato un assist straordinario per Pandev, ma tutto questo non è bastato. Insigne, oltre che giovane e piccolo, era solo. I grandi lo avevano abbandonato

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