Con un iter parlamentare normale, la norma sugli impianti sportivi passerebbe con molta difficoltà. La nuova norma sugli stadi invece entra nella legge di stabilità con un emendamento e finirà con l’essere approvata a colpi di fiducia, che gioco forza l’esecutivo dovrà porre.

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Come riporta il Corriere dello sport, oggi cosi come è   l'emendamento del governo dà la possibilità di progettare complessi con«uno o più impianti sportivi nonché insediamenti edilizi o interventi urbanistici entrambi di qualunque ambito o destinazione anche non contigui agli impianti sportivi» , dunque non solo stadi, ristoranti e negozi, ma anche palazzi a uso abitativo.

La nuova normativa si applicherebbe anche agli impianti sportivi più piccoli - 500 posti indoor e 2.000 all’aperto - e prevede una semplificazione dell’iter burocratico, contenendo in 14-15 mesi l’intervallo tra la presentazione del progetto e l’autorizzazione a costruire.

Contrari il Pd e Legambiente, timorosi di una possibile e probabile cementificazione sfrenata: “E' un testo vergognoso. Non è un intervento a favore dello sport ma della cementificazione".

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