«Champions? Non molliamo»

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport – A.Ghiacci) Che gioia dopo quel gol. Un gol “di rapina”, da attaccante d’area di rigore, un colpo non semplice. Insieme, la fortuna di non essere oltre l’ultimo difensore del Milan, quindi in posizione regolare.

A un minuto dal termine del primo tempo Osvaldo ha messo il piede sinistro a deviare il tiro di De Rossi, a un metro da Abbiati, nono gol in campionato: «Ma sono amareggiatissimo, la rete non mi basta. In campo provo a dareempre tutto, sarei un bugiardo se dicessi che il gol non mi fa piacere, ma nel risultato finale non conta» . L’attaccante italoargentino ha una convinzione, la personalità secondo lui non è mancata, anzi: «Penso che abbiamo giocato una grande partita mattendoci grande spirito di sacrificio. E’ andata male per gli episodi in cui non siamo stati fortunati. E’ vero che abbiamo tirato poco in porta ma io mi sento di aver dato il massimo e di aver fatto bene. Usciamo a testa alta» . La Roma però non è riuscita a ottenere la terza vittoria consecutiva, filotto che quest’anno è arrivato solo una volta, non nel giro di due settimane (a cavallo della sosta natalizia vittorie a Napoli, a Bologna e a Roma con il Chievo). Qualcosa manca, sempre. «Che cosa? Dovete chiederlo al tecnico, noi in campo ce l’abbiamo messa tutta. Ci sono stati episodi sfortunati, ma secondo me nel primo tempo abbiamo anche giocato meglio di loro. Il Milan ha giocatori che ti fanno pagare le distrazioni, come Ibrahimovic, uno dei migliori al mondo. Non so cos’è mancato» . La Roma non aggiunge punti alla sua classifica, a questo punto la corsa al terzo posto che vale la prossima Champions si complica. Osvaldo non ci pensa e guarda avanti: «Proviamo a vincere tutte le partite che restano e poi vediamo» .

 

DELUSIONE – Non è partito titolare. Ma da quando è entrato, dopo undici minuti dall’inizio della ripresa, Pjanic è stato uno dei più attivi. Sicuramente, come sempre, non è mancato sotto l’aspetto della determinazione (…)  «Che beffa, volevamo prendere almeno un punto. Non credo che il Milan meritasse la vittoria, Ibrahimovic ha fatto la differenza, lui è formidabile, purtroppo ce ne siamo accorti. La sconfitta però è una punizione troppo severa per noi. Ora dobbiamo pensare alla gara contro il Novara» . Pjanic non è tipo che molla facilmente: «La Champions? E’ difficile, perché non mancano tante partite, da Milano torniamo anche con cose positive e dovremo ripartire solo da quelle, per provarci» . Un passo avanti, secondo l’ex del Lione, c’è stato: «Sì, rispetto alla sconfitta subita all’andata abbiamo dimostrato di essere cresciuti tanto» . Gli errori però alla fine sono sempre quelli, che toccano il campo della concentrazione: «Non siamo stati attenti ma abbiamo dato il massimo» . Al suo posto è partito Marquinho. Evidentemente i pochi allenamenti svolti con il resto del gruppo hanno portato Luis Enrique verso altre scelte: «Ho saputo che non sarei partito titolare prima della gara, sono stato infortunato e ho lavorato con il gruppo solo questa settimana. E’ una decisione del tecnico, spero di giocare domenica prossima e darò il massimo in allenamento» . Pjanic non ci sta, nonostante la sconfitta è pronto a non mollare, ancora una volta. E chiama a raccolta il gruppo: «Sono convinto che ci faremo trovare pronti per un buon finale di campionato»

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