«Applauditeci, lo meritiamo»

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport/Infopress – R.Loria) – Al triplice fischio Alberto De Rossi è corso in mezzo al campo a sfogare la sua gioia.

Poi si è seduto in panchina, mentre i suoi ragazzi continuavano a festeggiare sotto la tribuna Tevere trasformata per una sera in Curva Sud. Minuti di apparente tranquillità per far scendere l’adrenalina e magari per ripercorrere questi dodici mesi che lo hanno visto prima Campione d’Italia e ieri vincitore di questa Coppa Italia che dalle parti di Trigoria mancava da diciotto anni. […]

GIOIA – Forse anche per questo la vittoria di ieri sera per Alberto De Rossi ha un sapore speciale: «E’ una gioia immensa soprattutto perché arrivata davanti a un pubblico che per noi è incredibile. Uno stadio così lo vediamo solo la domenica quando guardiamo le partite della prima squadra» . Un sostegno importante che in passato si era rivelato un’arma a doppio taglio, ma non nella serata di ieri: «Ci hanno sostenuto dal primo all’ultimo minuto. Ci hanno trattato come grandi e qualcuno di questi ragazzi sicuramente lo diventerà» .

REAZIONE – Grandi anche nel carattere questi ragazzi che contro la Juventus al Viareggio avevano scritto una delle poche pagine amare della loro stagione. Come dodici mesi fa dalla sconfitta contro la Fiorentina nacque la vittoria dello scudetto, così quest’anno da quella sconfitta è nato il successo in Coppa Italia: «Questo trofeo lo abbiamo vinto nei primi venti minuti della finale del Viareggio. In quel primo tempo abbiamo dato il peggio di noi stessi. Quel primo tempo lo abbiamo rivisto tante volte e da lì siamo ripartiti. Non cercavamo rivincite. Volevamo solo ripartire come sappiamo» . […]

CAPITANO – Ad alzare la Coppa Italia dopo 18 anni è stato Federico Viviani, capitano e anima di questo gruppo, nonostante ormai da mesi graviti in pianta stabile nell’orbita della prima squadra. Viviani ha alzato la coppa a 18 anni di distanza dall’ultimo successo romanista e allora in campo c’era un certo Francesco Totti: «Questo per me è un grande onore. Così come è un onore avere la possibilità tutti i giorni di allenarmi con un fuoriclasse come lui» . Una possibilità che gli ha regalato Luis Enrique: «Ha puntato su di me fin dall’inizio della stagione e mi ha dato fiducia. Non smetterò mai di ringraziarlo per questo e per i consigli che mi dà tutti i giorni in allenamento. E’ un onore potermi allenare e cercare di trovare spazio con la maglia della Roma. Lo so bene e per questo cercherò di dare sempre il massimo per questa maglia» .

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