Lamela a destra De Rossi pure

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport-R.Maida) Turnover a chi? Zeman resta fedele a se stesso, senza calcoli, in una visione del calcio personale e tradizionale. Cambia solo se lo obbligano le circostanze, non per gestire il fisico e la psicologia dei giocatori. E così a Parma non vedremo una Roma molto diversa, almeno negli uomini, da quella che ha cominciato la partita con l’Udinese. L’unica sostituzione voluta potrebbe essere il ritorno di Florenzi al posto di Pjanic, sempre che Florenzi recuperi dalla botta presa sul ginocchio ieri mattina in allenamento. «Sto bene, non ci sono problemi» ha assicurato prima di partire da Trigoria. Pjanic non sarebbe contento – non lo era nemmeno domenica quando è stato richiamato in panchina – ma per il momento sembra destinato al ruolo di riserva. «Per me è un giocatore importante – ha spiegato ieri Zeman – ma i centrocampisti devono essere un filtro, oltre a costruire la manovra. Non è vero che non è adatto al mio calcio. A Foggia nel suo ruolo avevo Barone che era la fotocopia di Pjanic» . Che però è stato pagato 11 milioni e a gennaio potrebbe chiedere di andare via: «Su questo non so cosa dire. Ma se vanno via tutti quelli che non giocano, a Trigoria rimaniamo in undici…» .

L’AMERICANO -L’altra novità sarà il rilancio di Bradley, che giocherà da regista al posto dello squalificato Tachtsidis. Zeman lo vede meglio di De Rossi davanti alla difesa. E così De Rossi anche questa volta giocherà da interno destro, sulla fascia di Piris e Lamela. Magari poi durante la partita i ruoli potranno invertirsi. E’ già successo nelle rare occasioni in cui Bradley e De Rossi hanno giocato insieme: nella prima di campionato contro il Catania e, ancora più a lungo, nell’ultima amichevole estiva con l’Aris Salonicco. (…)
CRESCITA – In difesa, le indicazioni portano a credere nella conferma di Dodò sulla fascia sinistra. E’ vero che dopo undici mesi di inattivitàil ragazzo è lontano dalla migliore condizione atletica – contro l’Udinese dopo venti minuti si è piegato sulle ginocchia per la stanchezza – ma è anche vero che per ritrovare il ritmo-partita, ha bisogno di giocare il più possibile. Secondo Zeman, oggi ha un’autonomia di un’ora: «Ha fatto buone cose domenica. E ha bisogno di continuità per ritrovarsi» . La speranza dei tifosi è che sia vero. D’altra parte, nella comitiva di Parma non ci sono alternative di ruolo: Balzaretti, che si è allenato a parte con il preparatore Chinnici anche dopo la fine della seduta dei compagni, e Taddei non sono disponibili. E allora Zeman punta su Dodò, che verrà probabilmente sostituito da Marquinho nel secondo tempo. Tra i centrali intanto occhio al giallo: Castan è in diffida.
SEMPRE SI’ – In attacco, non ci dovrebbero essere sorprese: Lamela a destra, Osvaldo in mezzo e Totti dappertutto. Totti ama il Parma, sua vittima preferita in serie A: gli ha segnato 15 gol, uno dei quali bellissimo proprio al Tardini con un pallonetto due anni fa. E siccome sta bene, in un momento delicato del campionato non verrà risparmiato. Figurarsi Osvaldo e Lamela, dieci gol in due. Sono il meglio espresso dalla fase offensiva della Roma di Zeman – soltanto la coppia Klose-Hernanes ha segnato un gol in più ma con una partita in più -, stanno diventando irrinunciabili per la squadra anche da un punto di vista atletico. Destro, che è tra i più scontenti del gruppo, dovrà dunque aspettare ancora. «Possono giocare solo tre attaccanti e già qualcuno pensa che siano troppi – ha ironizzato Zeman – . Destro ci sarà molto utile, ma adesso non tocco un tridente che dà garanzie. Mi pare che Lamela, per esempio, abbia dato diverse soddisfazioni ai tifosi»
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