La Roma si schiera: «Noi al suo fianco»

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport – A.Ghiacci) – Un secondo contatto, dopo quello dell’estate scorsa. Che André Villas Boas fosse in cima alla lista dei tecnici che Franco Baldini aveva in mente per la nuova Roma, non è una novità.

I due si incontrarono quando erano in corso i primi sondaggi per la panchina giallorossa e Luis Enrique non era ancora presente nel panorama. Baldini in quell’occasione si sentì rispondere «no, grazie» e frenò il pressing anche per la presenza della clausola milionaria che andava rispettata per portare via il giovane portoghese, allievo di Mourinho, dal Porto, sua ex squadra. Qualche settimana fa però – è la voce che arriva dall’Inghilterra – durante un viaggio a Londra, il dg della Roma ha incontrato nuovamente l’ex tecnico del Chelsea, che già allora aveva la sensazione che Abramovich di lì a poco lo avrebbe esonerato. Tra Baldini e Villas Boas, nel tempo, è nato un buon rapporto. Ma se gli scenari dovessero cambiare, il nome valido per il futuro della Roma, Inter permettendo, sarebbe senza dubbio quello di Villas Boas. (…)

AVANTI – Ma la Roma, come detto, ora pensa ad andare avanti. Lo ha detto e ripetuto più volte lo stesso Baldini. Lo ha confermato il presidente Thomas DiBenedetto. Il numero uno giallorosso ha assistito a un’altra sconfitta della Roma e il suo umore non è dei migliori. Anche se pensa che la buona sorte non abbia accompagnato finora il cammino della Roma: «Finora siamo stati molto sfortunati. Anche gli infortuni, soprattutto quello di Burdisso, non ci hanno permesso di svolgere appieno il piano tecnico iniziale, che infatti Luis Enrique ha dovuto cambiare» . DiBenedetto lascerà la Capitale oggi. Sulla direzione di Bergonzi nel derby il presidente si allinea al pensiero già espresso dai dirigenti e si limita a un «nulla da dire sull’arbitraggio». Ma il futuro non è assicurato neanche per le figure dirigenziali. In tal senso, per esempio, il ds Sabatini sta valutando se rinnovare o meno il contratto e il ruolo dell’ad Fenucci potrebbe essere rivisto. (…)

PUNTO – Un nuovo punto sarà fatto tra un mese, quando nella seconda settimana di aprile a Roma torneranno James Pallotta, Mark Pannes e il presidente DiBenedetto, che non ha «nessuna intenzione di dare le dimissioni» . Nel frattempo la proprietà ha chiesto di essere informata tutti i giorni su quanto accade, perché alcune scelte non sono state ritenute all’altezza. Nel frattempo si attende che i tempi tecnici per la ricapitalizzazione siano maturi, perché al di là di tutti i discorsi conta il bilancio, e quello della Roma è in netto passivo (nel prossimo giugno potrebbe chiudersi con un rosso di oltre 50 milioni di euro). La promozione del marchio prosegue, con Shergul Arshad, direttore digital business, al lavoro. I risultati, da quel punto di vista, sono considerati buoni. (…)

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